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Mira #primobacio #arte #famiglia

Sabine Lemire e Rasmus Bregnhøi
Sinnos
2023

Un nuovo episodio per Mira che abbiamo già conosciuto. La bambina sta crescendo, la sua vita include adesso anche il papà e la sua nuova famiglia e la convivenza non è sempre facile. Ma, si chiede, il suo papà sarà poi il suo vero papà? La lettura dei vecchi diari della mamma non le dà risposta ma sarà la mamma stessa a rassicurarla.  Intanto la ragazzina incontra Jonas per cui prova una forte simpatia. Sarà amore? Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono fruibile anche da chi ha difficoltà di lettura.

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Mino piccolo topo

Riikka Jäntti
Sinnos
2022

Il piccolo libro segue la giornata di Mino, un topino vivace e curioso. Sono tanti i NO che il piccolo dice nel corso della giornata mentre cerca di fare da solo. E sono tante le strategie che deve trovare la sua mamma per convincerlo a fare le cose e ad accettare il suo aiuto mentre piano piano impara ad essere autonomo.

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I bambini si rompono facilmente

Silvia Vecchini
Bompiani
2023

“Ho voluto scrivere dei bambini che si rompono, dei bambini rotti che si rialzano e che ho conosciuto, ascoltato a lungo o di sfuggita per momenti così intensi che restano eterni […] ho provato a utilizzare la scrittura breve come un’antenna capace di intercettare una frequenza che spesso non sentiamo. Il discorso sotterraneo dei bambini, il loro ammaestramento. I bambini sono maestri che insegnano instancabilmente, in ogni istante”. Mamme fragili che rischiano di sbriciolarsi, nonne arrabbiate e urlanti, adulti distratti o troppo accalorati che criticano, giudicano, sentenziano. E i bambini di Silvia Vecchini rischiano di rompersi, forse si sono già rotti, ma qualche volta sono così forti e precisi da saper aggiustare i grandi in pericolo, e da aggiustarsi da soli.

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C’è un albero in Giappone

Chiara Bazzoli, AntonGionata Ferrari
Sonda
2023

È un albero di cachi che ci trasporta a Nagasaki e racconta del giardino dove fu piantato e della famiglia che se ne prese cura. Racconta anche delle guerre che ne hanno rattristato le giornate mentre i bambini gli giocavano intorno. Narra, infine, della bomba atomica e della distruzione che ha seminato. Nel 1945, un albero di cachi sopravvisse davvero e da oltre vent’anni il Kaki Tree Project consegna ai bambini di tutto il mondo le pianticelle di seconda generazione nate dalla pianta madre, chiedendo loro di allevarle e di produrre espressioni artistiche che abbiano come tema l’albero di cachi. Perché nell’arte risiede la capacità di immaginare il dolore altrui e la forza di creare un mondo nuovo.

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Come d’aria

Ada d’Adamo
Elliot
2023

“Desideravo la bellezza, l’ho detto. E tu, a dispetto degli occhi molto ravvicinati e delle sopracciglia unite, nonostante lo strabismo e la microcefalia, sei sempre stata una bella bambina. Si può dire che la bellezza sia stata insieme la tua condanna e la tua salvezza […] all’inizio questo mi infastidiva, mi domandavo se fosse giusto che gli altri si avvicinassero a te solo perché eri bella. Ma poi in quel “solo” ho trovato il senso più nobile e profondo della parola bellezza. Ho pensato che ciascuno di noi riceve almeno un dono dalla vita e che, nella sfiga generale, tanto vale approfittarne. Desideravo la bellezza e l’ho avuta: ho avuto te […] sono qui sdraiata sul letto e ti scrivo mentre fuori piove […] la tua badante diventa anche la mia. La domenica il babbo ci solleva entrambe dal letto […] finirò con disciogliermi in te? Sono Ada. Sarò D’aria”.

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Canguro Papini

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