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Umani ibridi

Harry Parker
Sur
2023

“Ma ora che è passato un decennio da quando sono stato dimesso dal centro di riabilitazione, sento il bisogno di verificare se ho lasciato qualche domanda in sospeso: posso trovare soluzioni nuove e più efficienti? Posso migliorare il mio rapporto con la tecnologia che uso? E cosa forse più importante di tutte: sono totalmente diverso dalla persona che sarei se non avessi messo il piede su un ordigno; posso comprendere l’impatto che certe tecnologie hanno avuto sulla persona che sono diventato?” Una riflessione sulla disabilità, sul rapporto uomo macchina e sui cambiamenti che porta nella percezione di sé e della propria immagine.

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Disabilità e narrazioni

a cura di Rossella Bo, Alberto Sacchetto
Alpes
2024

Come viene narrata la disabilità? E in che modo? Una riflessione a più voci sul tema che affronta, fra le altre, la tematica connessa all’utilizzo della narrazione come dispositivo di cura e l’analisi delle specificità dei racconti che vedono protagoniste persone con disabilità. Ci sono temi che ritornano, raccontati sempre da differenti punti di vista, come la prima comunicazione quando i genitori scoprono che il loro bambino ha una disabilità. È un momento delicato su cui si gioca una parte consistente del futuro del bambino. E poi la testimonanza di fratelli e sorelle che hanno un racconto decisamente originale, intrecciato com’è con le loro stesse vite. Fra gli altri contributi, quello della psicoanalista francese Simone Korff-Sausse che racconta il suo incontro con le persone con disabilità dal punto di vista di una professionista all’inizio confusa di fronte a persone con le quali deve trovare canali di comunicazione e modi di comprensione completamente diversi, secondo le sue parole “casi clinici intraducibili” che trovano una parziale soluzione non tanto in una diagnosi ma in un ascolto rivolto più che alle parole, al significato estetico, a quanto di bello e artistico si può trovare in questo tipo di rapporto.

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Qualsiasi cosa accada, tu scrivi

Federica Falzoni
CN
2024

“Ho pubblicato il testo con tante perplessità, ho dato avvio a qualcosa di cui potrei pentirmi per sempre oppure mai. Ho proprio pubblicato parole fragili, parole di coraggio. La pagina è sempre stata un’estensione di me e mai come adesso mi rendo conto che il mio dolore è il dolore di tutti coloro che si trovano a lottare contro qualcosa di simile”. Una sorta di diario di viaggio che ripercorre le tappe che hanno portato l’autrice alla diagnosi di sclerosi multipla e al suo dover rivedere il suo percorso di vita e di lavoro.

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Biofilia

Cathy Eliot
Storiedichi
2024

Biofilia significa letteralmente amore per la vita e viene comunemente usato per esprimere il legame innato tra uomo e natura. Questo bell’albo illustrato raccoglie 14 parole in diverse lingue del mondo: parole che danno immagine e sostanza all’istintiva relazione con ogni forma di vita. E così troviamo Smultronställe, una parola svedese che indica letteralmente il posto delle fragole e si usa per indicare un luogo segreto che fa sentire felici. Oppure Komorebi un termine giapponese per indicare gli effetti di luce diffusa quando i raggi del sole attraversano rami e foglie.

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Piantala!

Alessia Roselli
Carthusia
2024

Finalista al Silent Book Contest 2023, questo grande albo attraverso immagini poetiche ed evocative segue un taglialegna e le sue giornate nei boschi dove taglia alberi senza scrupoli. Saranno gli animali, in una sorta di azione collettiva di contrasto, a fargli cambiare idea e a fargli capire il rispetto dovuto alla natura.

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Canguro Papini

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