Lezioni libere
Partendo da un esame di tutti quelli che sono i disturbi di apprendimento e i bisogni educativi speciali, gli autori propongono un percorso didattico basato soprattutto sulle mappe concettuali che considerano un valido supporto anche per l’insegnamento della religione, in particolare nella scuola secondaria inferiore. Nell’ultima parte suggeriscono alcune tracce per la messa in scena di uno spettacolo su san Francesco la cui parte musicale può essere ritrovata nel cd allegato.
Bella e Gustavo
Nino e Petra, due adolescenti come tanti nell’estate che precede l’inizio delle scuole superiori: l’inizio della loro storia d’amore si intreccia con quella di un uomo che vive, insieme al suo cane, per strada, ai margini di tutto. Il desiderio di avvicinare il cucciolo spinge i ragazzi verso un mondo di cui ignorano tutto, un mondo fatto di isolamento e disprezzo, di minacce e violenza fisica ma anche di solidarietà e capacità di accoglienza.
Storia di Malala
“Tra poco le montagne diventeranno invisibili, e le piccole luci di Mingora si accenderanno timide, una dopo l’altra, come per non farsi notare troppo. Dietro ognuno di quei lumicini un po’ sfocati ci sono tante famiglie come la sua, riunite intorno a un pasto e alle proprie storie. E in quel momento Malala capisce una cosa importantissima: i talebani possono sparare, bombardare, gettare l’acido in faccia alla gente, ma non possono distruggere tutto. Non possono cancellare i ricordi felici delle persone”. La storia di una ragazzina coraggiosa che non ha rinunciato a far sentire la sua voce in difesa del diritto allo studio per le bambine e le ragazze pakistane e che per questo ha rischiato la vita.
La difficoltà di essere speciali
Una malattia invalidante e molto dolorosa trasforma di punto in bianco l’autrice da medico a paziente. Il racconto delle difficoltà che ha incontrato si intercala con le riflessioni di Scortegagna che aiuta a riflettere e ad assumere un punto di vista diverso, più capace di ascolto e più rispettoso della dignità dei malati.
La bicicletta di bambù
L’obiettivo era quello di raccogliere fondi per la costruzione di una scuola in Zambia: settantacinque giorni e 8371 chilometri in sella a una bicicletta dal telaio di bambù, dallo Zambia fino a Londra. Il diario di un viaggio attraverso deserti, strade quasi impraticabili, villaggi sperduti, sperimentando una capacità di accoglienza e di condivisione “inversamente proporzionali al livello di sviluppo delle nazioni a cui appartengono. In Africa troverai sempre qualcuno disposto ad aiutarti, un incidente meccanico non genererà mai ansia e preoccupazione,e in un modo o nell’altro una soluzione, sia pure temporanea o raffazzonata, la si troverà”.

