Al di là del cielo
Dall’incontro fortuito fra un insegnate di sostegno e un uomo con una disabilità che lo limita nei movimenti ma non nella voglia di fare, è nata una grande amicizia e il desiderio di raccontarsi. Il libro ripercorre episodi di vita quotidiana, riflessioni e pensieri di Gianni “disabile pazzerello” e del suo amico Luigi.
Baci a tutti
“Sono un giovane autistico. Voi no. Questo significa che voi avete, o credete di avere, un solo mondo da abitare. Io ne ho due. Vivo nel mio mondo di autistico, con le forse che lo dominano e le sue regole. E nello stesso tempo vivo nel mondo di tutti, dove le regole le fate voi […] E’ una fatica grossa tenere il piede contemporaneamente in due mondi ed essere quello che ogni giorno li deve far dialogare. Io lo so”. Un’autobiografia molto particolare questa di Andrea che riesce ad esprimersi con poche parole o con l’ausilio della comunicazione facilitata. Dai suoi scritti emerge però tutto un mondo di pensieri e riflessioni che è stato possibile rendere accessibili attraverso l’aiuto di un amico di famiglia, che ha letto e riletto, ha seguito Andrea nella sua vita quotidiana e ha intervistato genitori, educatori e amici che lo affiancano. Poi ha scritto e gli ha sottoposto capitolo dopo capitolo per sapere cosa ne pensava.
L’attrazione speciale
Esistono ancora scuole speciali? Perchè? Nella sola Lombardia (ambito della ricerca raccontata in questo libro) sono state rilevate 24 scuole speciali frequentate da poco meno di mille bambini e ragazzi. Questi percorsi separati riguardano una pluralità di proposte, servizi e iniziative con profili molto differenti fra loro. Merlo, partendo dalla storia dell’inclusione scolastica, affronta l’argomento dal punto di vista teorico ma anche attraverso l’ascolto di ragioni, argomenti e motivazioni dei genitori che hanno scelto questa strada educativa per i loro figli.
Il libro di Julian
Chi ha letto il precedente “Wonder”, ricorderà senz’altro Julian, il piccolo bullo che non riesce ad accettare Auggie e la sua malformazione al viso e lo perseguita in tutti i modi trascinandosi dietro parte dei compagni fino ad essere sospeso e poi trasferito dai genitori in un’altra scuola. In questo romanzo, ripercorriamo le stesse vicende narrate direttamente da Julian che, ci si conferma anche qui, è davvero un piccolo bullo, viziato e prepotente. Ma la storia prosegue e, nella seconda parte, mentre trascorre l’estate con la nonna, il ragazzino riuscirà a leggere onestamente dentro se stesso, a fare i conti con le proprie paure e le proprie insicurezze, arrivando ad affrontare le proprie responsabilità senza nascondersi dietro lo schermo protettivo ma ipocrita che hanno costruito per lui i suoi genitori.
Due destini
Due storie parallele, separate graficamente anche ai diversi colori del testo. Rosa nata e cresciuta in Italia, circondata dall’affetto dei suoi genitori e dalla tranquillità sociale ed economica che le permette di crescere e studiare senza difficoltà. Meskerem, nato in Etiopia, da subito privato della mamma, morta di parto, che dovrà affrontare e superare tanti scogli difficili per diventare grande. Due storie parallele che, come dice Erri De Luca, non dovrebbero incontrarsi mai e che invece “si possono incontrare e scambiarsi il soccorso, l’affetto, la salvezza”. E si incontreranno in Africa perché “lì sta l’orizzonte dal quale si è mossa la civiltà umana. Lì si rinnova il senso di appartenere a una famiglia più che a una delle tante specie viventi”.

