Lev
Liberamente ispirato alla vita di Lev Nelken, questo bell’albo illustrato racconta di lui e dei tanti bambini ebrei tedeschi che riuscirono a salvarsi dalle persecuzioni naziste grazie ai Kindertransport, letteralmente il trasporto dei bambini, che la Gran Bretagna organizzò poco prima dello scoppio della guerra, riuscendo a salvare quasi diecimila bambini in un anno.
Palla rossa e palla blu. L’amicizia arrotonda tutto
“Palla Rossa e Palla Blu sono due amici per la pelle”. E’ l’inizio di una delle tante piccole storie raccontate, soprattutto attraverso le immagini, in questo libro. Vediamo subito la principale differenza fra i due: l’uno infatti è rosso e tutto tondo mentre l’altro è blu e quadrato! “Ma non ditelo a Palla rossa. Se gli dite che il suo amico è strano si arrabbia che sembra matto. Diventa ancora più rosso e ancora più grosso poi urla “Palla blu è il più tondo dell’universo!”
Sole e mare
E’ lo stesso autore che ci racconta della piccola protagonista di questo bell’albo illustrato: “La storia di Amina è stata ispirata da un evento reale ma, quello che accade a lei accade purtroppo molto spesso in tante altre parti del mondo. Spesso, dopo i bombardamenti, le famiglie e i bambini, cha hanno avuto la fortuna di essere ancora vivi, vanno a recuperare quello che resta delle loro case. Accade che i bambini vadano a cercare fra le macerie i loro quaderni di scuola, pensando proprio alla scuola stessa, alla maestra o al maestro e fanno questo per il desiderio di continuare. La guerra non è solo quello che si vede in tv […] la guerra è anche e soprattutto quello che resta di rovine, di storie, di anime ferite”.
Partigiano Rita
“Non era una donna, era un bandito”. Con queste parole, l’ufficiale tedesco chiude ogni discussione dopo aver ucciso Rita Rosani, giovanissima partigiana e unica donna morta in combattimento a cui è stata assegnata la Medaglia d’oro della Resistenza. Il romanzo ne ripercorre le tracce, da quando ancora ragazzina, si gode Trieste, le amicizie e le vacanze. Quando avverte i primi segnali di un cambiamento non certo positivo per lei, ebrea originaria della Moravia da cui i suoi erano scappati, piano piano prende coscienza di quello che sta accadendo e decide di non stare solamente a guardare.
Giulia e il drago
“Il re mi odia – rispose mogio il drago dalla pagina – so solo bruciare, incendiare, essiccare, incenerire e abbrustolire tutto quel che c’è nel Regno!”. Al termine della storia che sta leggendo, dopo il tradizionale “e vissero tutti felici e contenti”, la piccola Giulia si accorge che non proprio tutti sono così felici e decide di prendere con sé il povero drago nel tentativo di rallegrarlo. Ma tutti i suoi sforzi sono inutili finchè una fetta di pane da toast le suggerisce un’idea.

