Spino
La storia di Spino che “aveva spine sulla schiena, spine sulla pancia, spine sulla testa e sul sedere, perfino qualche piccola spina sulla braccia e sulle ginocchia […] era nero, cattivo e non aveva bisogno di nessuno”. Ma un brutto giorno le sue spine cominciano a cadere e si ritrova nudo e indifeso, in balia degli altri abitanti del bosco. L’incontro con il coniglio Bernardo gli permetterà di apprezzare l’amicizia e gli svaghi e di sentirsi finalmente parte di un gruppo. Cosa succederà quando le spine ricominceranno a crescere?
Mi piace Spiderman … e allora?
Cloe ha sei anni e deve iniziare la prima elementare. L’acquisto della desiderata cartella di Spiderman dà il via ad una serie di incomprensioni e prese in giro che la bambina fatica a capire. Perché Spiderman che le piace tanto è “da maschi”? Perché le bambine non possono giocare a calcio? Perchè i maschi possono fare tutto? Agli interrogativi della bambina, combattiva e determinata a far rispettare le proprie scelte, sanno rispondere i genitori che la sostengono nel difendere la sua identità, anche quando è tentata di cedere.
La regina Cuordighiaccio
Nel regno della regina Cuordighiaccio che nessuno ha mai visto sorridere, vive la piccola Lorelay che vuole capire cosa si cela dietro tanta freddezza. Con caparbietà e tenerezza saprà avvicinarsi alla regina e scoprirne il segreto dolore legato alla morte del suo unico figlio. Dare parole alla sofferenza permetterà alla regina di trovare finalmente consolazione.
Nella scia di una stella cadente
Non è facile parlare ai bambini della morte, in particolare quando li tocca da vicino come quando un fratellino tanto atteso, muore alla nascita. Spesso si tace, si evita il discorso e nella testa dei bambini esplodono mille perché e sensi di colpa. Fiabe come questa possono aiutare a dar voce a questi pensieri e ad accompagnare i più piccoli in un percorso di accettazione, permettendo loro di condividere, alla loro maniera, il dolore dei genitori.
Un ottimo lavoro
“C’era una volta un falegname molto laborioso e preciso che si chiamava Firmìn”. Un bel giorno viene chiamato con urgenza al capezzale del Barone Von Bombus che ha perso un braccio in combattimento. Naturalmente, Firmìn riesce a ricostruirglielo perfettamente tanto che il barone parte subito per nuove battaglie. A ripetizione perderà l’altro braccio, le gambe e anche la testa che Firmìn viene sempre chiamato a sostituire. Non vi riveliamo la conclusione della storia per non togliervi il piacere di assaporarla, anche insieme ai bambini che hanno difficoltà di lettura, grazie alla font leggimi! che lo rende accessibile a tutti.

