Nessuno vince!
Quando il piccolo protagonista trova un cucciolo e si imbatte in una fiera per cani, crede di aver trovato per il cagnolino la collocazione ideale: lì senz’altro si divertirà moltissimo! Appena entrato si accorge però che si tratta di un concorso con tanto di esaminatori severissimi. Sarà la loro presenza imprevista che capovolgerà i risultati. Una storia illustrata adatta ai più piccoli e stampata con accorgimenti che la rendono fruibile anche a chi ha difficoltà di lettura.
La rapina del secolo
Il Furbo ha progettato un furto spettacolare, insieme allo Svelto e a Carlone “un gorilla alto due metri che ha sempre fame. Non è molto intelligente Carlone, ma ha due mani grandi così che se ti acchiappa, povero te”. Si tratta di rubare una particolarissima torta di nozze e ricattare poi gli sposi, spiega allo Svelto mentre trasportano il bottino. Ma non hanno fatto i conti con Carlone! Una storia breve adatta per i primi lettori, realizzata con accorgimenti che la rendono fruibile anche a chi ha difficoltà di lettura.
Tartattà in prima media
Chi non è nervoso il mattino del primo giorno delle scuole medie? Basilio ha una ragione in più, non vuole essere preso in giro da tutti come alle elementari per la sua balbuzie e decide di fingere una terribile laringite che gli impedisce di parlare. Ma, passato il primo momento difficile, scopre che non c’è nulla da temere e così nel tema che l’insegnante li ha invitati a scrivere, racconta di sé e dice che “nella vita, voleva che tutti lo sapessero da subito, dal primo giorno delle medie, lui era balbuziente. Ecco fatto”.
Il mio amico Tartattà
“Arrivò a scuola all’inizio dell’anno, con dei capelli selvaggi da non credere […] quando alla ricreazione iniziò a parlare, non potevamo credere alle nostre orecchie. Balbettava da morire”. Inevitabili le risate e le prese in giro dei compagni di Basilio che diventa subito Tartattà per tutti. Pian piano però i bambini riescono ad andare oltre le apparenze, percepiscono la sua sofferenza e trovano la strada per renderlo partecipe e pienamente parte del gruppo.
Fastidio di avere un rinoceronte e altri racconti
Una sottile vena di umorismo e un senso di straniamento, di assurdo pervadono questi racconti che ci parlano della realtà di El Salvador contrapponendo alla violenza e alla brutalità, la delicatezza e la discrezione. Molte delle storie parlano di corpi, menomati, uccisi, mutilati. Corpi imperfetti e fragili che, se da un lato smascherano le strategie del potere, dal’altro “proprio a partire dalla menomazione, fisica o psicologica, reale o metaforica […] si aprono ad altre possibilità, immaginando un diverso modo di stare nel mondo, rimodulando il sistema di relazioni”.

