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Johnny va dal dentista

Giovanna Micaglio, Ben Amozegh
Navarra
2016

In simboli PCS, la storia di Johnny che ha paura del dentista ma che riuscirà a superarla grazie alla mamma e ad alcuni amici speciali.

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Il manicomio dei bambini

Alberto Gaino
Gruppo Abele
2017

Un viaggio fra documenti, ricordi e testimonianze che concentra l’attenzione sui ricoveri dei minori negli ospedali psichiatrici nella prima metà del Novecento. Ricoveri molto spesso giustificati solo dalla povertà, dal disagio sociale o da qualche forma di disabilità che di ben altro avrebbe avuto bisogno.

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Testa in su testa in giù

Marie-Louise Fitzpatrick
Lapis
2016

Sul ramo di un albero dormicchia una famiglia di gufi quando allo stesso rami si appende un’altra famiglia, questa volta di pipistrelli. Le due mamme non vedono di buon occhio l’amicizia fra i cuccioli ma improvvisamente un forte vento scuote il ramo mettendo i piccoli in pericolo. Questo cambierà tutto.

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Virginia Wolf, la bambina con il lupo dentro

Kyo Maclear, Isabelle Arsenault
Rizzoli
2014

“Un giorno mia sorella Virginia si è svegliata che aveva un lupo dentro. Faceva versi da lupo e si comportava in modo strano”. E’ la piccola Vanessa che racconta ci come è riuscita ad affrontare il disagio interiore della sorella, standole accanto e cercando strategie per guidarla verso la luce. Con poche parole e bellissime illustrazioni, il libro non solo immagina l’infanzia di Virginia Woolf ma mostra una storia che può toccare tanti bambini, fratelli o sorelle di alti bambini con una qualche disabilità.

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Le streghe di Lenzavacche

Simona Lo Iacono
e/o
2016

“La prima volta in cui ti vidi eri talmente imperfetto che pensai che nonna Tilde avesse ragione […] la luna calava invece di alzarsi, non era tempo di marea  né di santi, i fantasmi tacevano e non una stella brillava nella notte. Tutti cattivi presagi, figlio mio, ma tu eri nato, e pur squadernato da un vento di sfortuna, ti chiamai Felice, e decretai che quello era il primo passo per ribaltare il destino”. Fin dall’apertura, questo singolare romanzo, narrato direttamente dalla giovane protagonista, intreccia passato e presente, magia e realtà, storie di streghe perseguitate ma anche di disabilità a cui non rassegnarsi, di donne sole che rivendicano autonomia e intelligenza. Le sue vicende si incroceranno con quelle di un giovane maestro che aggira le richieste del direttore (siamo nel ’38 e il fascismo si sta diffondendo), conducendo i suoi bambini verso una nuova consapevolezza. “ Non gli ho insegnato a scrivere, ma a credere che in quei segni si celasse la verità […] della storia ho voluto solo che contemplassero i morti, i perseguitati da un destino scritto da altri, i tralasciati, gli invasi, i dimenticati […] a modo mio, ho insegnato loro quello che credevo dovesse dare la scuola, e cioè un’anima e una vocazione, e gli ho messo in mano parole e libri, le sole armi che abbia mai imbracciato”. E fra questi bambini ci sarà anche Felice.

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Canguro Papini

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