Inviati per caso: viaggio nell’Italia delle religioni
Luca e Martina decidono di partecipare ad un progetto scolastico che li porterà a viaggiare per l’Italia alla scoperta delle diverse professioni religiose. L’uso del graphic novel, che incuriosisce e avvicina i più giovani, permette di aprire una finestra sull’esistente e offre spunti sui quali lavorare. Come dice l’editore “non un libro sulle religioni ma un libro che vuole aprire spazi di dialogo tra tutte le ragazze e i ragazzi che abitano il nostro paese e che possono […] parlarsi, raccontarsi e avere desiderio di crescere fianco a fianco. In pace”.
Alice nel paese delle mani
Una storia senza parole che accompagna alla scoperta della lingua dei segni, quindi di un modo nuovo di comunicare attraverso le mani e lo sguardo. L’obiettivo della giovane autrice, anch’essa non udente, è quello di aprire una porta che permetta di comprendere un nuovo linguaggio o quanto meno di accettarne l’esistenza, attraverso un percorso analogo a quello della piccola protagonista che attraversa un mondo di mani misteriose di cui pian piano capisce il senso.
Top secret
Giulia ha tredici anni, vive in un piccolo paesino di montagna e adora giocare a calcio. Quando chiederà ai genitori di poter entrare nella squadra locale si troverà di fronte a un divieto di cui non capisce le ragioni. Ma nel corso dei mesi, dovrà fare i conti con la separazione dei genitori e con pregiudizi molto più grandi e radicati che troverà però la forza di affrontare.
Aspergirls
Sa di cosa parla, l’autrice di questo libro rivolto soprattutto alle ragazze e alle donne che, come lei, hanno una diagnosi di sindrome di Asperger. Diagnosticate meno frequentemente dei maschi e soggette spesso a discriminazioni legate a pregiudizi e stereotipi di genere, le donne hanno bisogno di aiuto per imparare a convivere con i problemi che il loro deficit comporta. Partendo dalle loro testimonianze, il volume offre consigli, indicazioni e suggerimenti pratici per affrontare scuola, lavoro e relazioni personali.
Portico d’Ottavia 13
Nel raccontare le vicende delle famiglie di ebrei che abitavano nella casa cui fa riferimento il titolo, Anna Foa ripercorre quanto accadde durante il terribile rastrellamento del 16 ottobre 1943 che svuotò il ghetto di Roma. Piccole storie, aiuti insperati, delazioni e soprattutto deportazioni e morte che costituiscono un tassello importante della nostra storia.

