Skip to main content

Archivi:

Il mistero della buccia d’arancia

Lia Tagliacozzo
Einaudi ragazzi
2017

Anna, vivace ragazzina ebrea con una grande famiglia, va a scuola volentieri ma odia la storia e, quando l’insegnante propone alla classe una ricerca, si trova in difficoltà. Ma indagando sulla storia della nonna, aiutata dal fratello e dalle cugine, comincerà a capire davvero cosa è successo negli anni del fascismo e delle leggi razziali.

Scritto il . Pubblicato in .

Un uomo a metà

Michael Morpurgo
Lapis
2017

Il nonno di Michael è un reduce di guerra, dove è stato gravemente ferito tanto che sul volto e sulle mani gli sono rimaste ferite e cicatrici indelebili. Le relazioni con lui sono difficili, nessuno deve guardarlo direttamente né fargli domande sul passato. Così almeno lo hanno educato i suoi genitori. Ma Michael è attirato irresistibilmente dal nonno con cui, complici le vacanze estive e la comune passione per la pesca, riesce costruire un rapporto autentico e profondo.

Scritto il . Pubblicato in .

Il pinguino che aveva freddo

Philip Giordano
Lapis
2016

Cosa può fare un piccolo pinguino freddoloso che, unico fra i compagni, non osa nemmeno buttarsi nell’acqua gelata e avrebbe solo voglia di caldo? L’incontro con una balena che gli propone un viaggio, gli porterà la soluzione. E alla fine scoprirà che non è solo.

Scritto il . Pubblicato in .

Un’insolita armatura

Alessio Bergamin
Cluep
2016

Affetto da una patologia rarissima che gli crea seri problemi dermatologici, il giovanissimo autore ripercorre i suoi diciotto anni, descrivendo le relazioni con i fratelli, la scuola, le vacanze e le avventure con gli amici, mentre sottotraccia lo segue un iter mai concluso di visite, esami e interventi chirurgici che non gli tolgono la voglia di vivere una vita come tutti gli altri.

Scritto il . Pubblicato in .

Sul mio divano blu

Laura Tangorra
Messaggero
2016

“Oggi trascorro le mie giornate sul mio divano blu vivendo immobile. L’unica parte del mio corpo che si muove, ormai, è la testa […] se non mi guardo mi sento la stessa. Io sono la stessa, dentro. Sono io, penso le stesse cose, amo le stesse persone […] è davvero importante per me rendermi conto, ogni giorno, che le persone che mi stanno vicino vedono al di là del mio corpo. Loro vedono me. Vedono la mamma, la moglie, l’amica, la sorella. Vedono in me ciò che io sento di essere. Ecco che allora questa malattia diventa solo un telo scuro davanti alla finestra, e basta davvero poco per scoprire che il paesaggio là fuori non è cambiato.  Mai fermarsi alle apparenze”. Quando le viene diagnosticata la SLA, l’autrice è in attesa della terza figlia ma non si arrende alla perdita progressiva di autonomia anzi “in alcuni momenti riesco perfino a pensare che la SLA mi sta dando molto di più di ciò che mi ha tolto. Ho perso il mio lavoro con i bambini, ma ho potuto scrivere dei libri per loro. Non ho potuto crescere Alice da sola, ma ho potuto dedicare ai miei figli tutto il mio tempo, per aiutarli nei compiti, per ascoltarli, per creare con ognuno di loro ricordi speciali”.

Scritto il . Pubblicato in .
Canguro Papini

Cerca nel sito

Archivi