Facilitare e semplificare libri di testo: adattare contenuti disciplinari per l’inclusione
Dopo una riflessione teorica, il volume esamina le difficoltà che i ragazzi possono incontrare nei libri di testo tradizionali e illustra le fasi più significative del processo di adattamento linguistico, del contenuto e grafico. Fornisce linee guida per la definizione di un modello operativo e dà indicazioni anche per l’adattamento di esercizi, verifiche e schede di aiuto.
Allenare le abilità socio-pragmatiche: storie illustrate per bambini con disturbi dello spettro autistico e altri deficit di comunicazione
Per molti di coloro che hanno disturbi del linguaggio non è semplice comprendere espressioni linguistiche non letterali o ambigue. Con l’obiettivo di migliorarne le competenze, il volume, dopo una introduzione teorica, propone numerose schede operative suddivise in livelli di difficoltà e accompagnate da vignette colorate.
Come quando la piscina dorme
“La prima tentazione è quella di sparire. Sì, nascondersi agli occhi del mondo insieme al tuo bambino imperfetto e non farti più vedere da nessuno. Proprio questo, però, fa la differenza tra un figlio che vivrà cercando di farsi accettare dagli altri nonostante la sua disabilità e un figlio che sarà amato esattamente per ciò che è. Se stesso. Ma è inutile girarci attorno, non è facile opporsi a quel desiderio. I primi tempi, com’è normale, sono duri, durissimi per tutti. Poi arriva la presa di coscienza di quello che ci aspetta: essere i genitori di un figlio disabile, con tutto ciò che questo comporta. A partire dalla responsabilità, pesante più di qualsiasi altra, di avere la sua vita nelle tue mani perché il suo destino dipende quasi esclusivamente da te”. La storia di Luca narrata dalle voci della madre e di una delle sue insegnanti, la storia di un lento percorso che gli ha permesso di superare alcune delle sue difficoltà e di potersi inserire pienamente nel contesto scolastico e non solo. E anche la storia di una famiglia determinata e di una scuola davvero inclusiva che ha saputo fare la differenza.
Oh, Harriet!
Quando Billy, giornalista alle prime armi, viene spedito ad intervistare Harriet Tubman, una donna nera ulttranovantenne, è pieno di risentimento. Là sul mare è appena affondato il Titanic e lui si perde l’evento dell’anno. Ma si troverà di fronte una donna straordinaria che ha permesso a migliaia di schiavi di essere liberi. Una donna esistita realmente, vissuta come schiava e fuggita dalla tenuta dove viveva con la famiglia con l’obiettivo di raggiungere la libertà e trovare poi la strada per portare con sé quante più persone poteva. Il suo percorso di fuga è diventato uno dei tracciati della Underground Railroad, la strada segreta punteggiata di luoghi sicuri dove poter sostare per raccogliere le forze e ripartire verso la libertà.
La strada nuova
“Sai quante volte le persone mi chiedono se ricordo il momento in cui mi sono resa conto di essere diversa? Ogni volta mi domando perché così tanti trovino importante che ci sia stato un momento preciso. Preferirei che mi chiedessero quando mi sono accorta che potevo fare ed essere ciò che davvero volevo, che potevo realizzare ciò che sognavo e dare corpo a ciò che immaginavo […] andando più a fondo: siamo sicuri che essere diversi sia nient’altro che una croce che ci tocca portare? Io non sono stata cresciuta in questa prospettiva. Quando ero bambina non mi importava nulla di non avere le braccia. A contare era altro: l’affetto della mia famiglia, il modo in cui loro mi guardavano, la mia felicità”. In un viaggio ideale insieme ai lettori, l’autrice ripercorre la strada che l’ha portata a capire che è a partire da se stessi, guardandosi dentro, che si può scoprire la propria natura e imboccare la strada adatta per potersi realizzare ed essere protagonisti della propria vita.

