L’unica via d’uscita
“Era il più bravo a inventare e il più bravo a disegnare, mio fratello. E a fare gli aeroplanini di carta […] In fondo c’era solo una cosa in cui non era molto bravo. Ed era essere come tutti gli altri. Però, era una cosa bella. Papà lo diceva sempre. Che bisogna essere se stessi, diceva. Che bisogna averne il coraggio. Krister ne aveva il coraggio. Oppure non poteva fare altrimenti. Bè, era come era. Solo che questo causava un bel po’ di problemi”. È Kaj che racconta del fratello maggiore Krister che viene bullizzato dai compagni di scuola. Cerca di proteggerlo ma dopo l’ennesimo episodio decide di vendicarsi aiutato dall’amica Naima con esiti che sfiorano la tragedia.
Ascoltare la sordità
Come si vive la sordità? Quali sono gli strumenti che possono venire in soccorso dell’udito? Che cosa sono le lingue dei segni? Sapevate che udiamo con le orecchie, ma ascoltiamo con il cervello? Che i gatti bianchi con gli occhi azzurri sono sordi dalla nascita? Attraverso analisi, dibattiti, esperimenti, aneddoti e racconti, il volume cerca di rispondere a queste e altre domande per raccontare l’infinita avventura dell’ascolto in modo divertente e fuori dal comune e spiegare le neuroscienze con parole semplici e alla portata di tutti. Completano il volume giochi e attività in cui cimentarsi per mettersi alla prova.
Musei e accessibilità :
“Parlare di accessibilità significa parlare della diversità degli individui ma anche di come questa venga riconosciuta culturalmente […] le scelte con cui indirizzare la progettazione intorno a questi temi ci raccontano molto dei modi in cui la nostra società guarda e racconta le persone, costruendo o negando occasioni di scambio e confronto paritetico: fra persone e cose ma soprattutto fra persone”. Partendo dal presupposto che a tutti deve essere riconosciuto l’accesso alla cultura e quindi anche ai musei, il libro fa il punto sullo stato dell’arte e suggerisce strategie e metodi per una progettazione efficace.
Se mi prendi per mano
È Alberto che racconta delle leggi razziali che lo costringono a rinunciare a tutto e a fuggire con il padre abbandonando senza capire perché un’esistenza tranquilla in cui era certo di essere protetto dal duce di cui la maestra parla benissimo. Aiutati da donne e uomini coraggiosi, i due si trasferiscono da un rifugio ad un altro in cerca di salvezza e intanto Alberto costruisce un bellissimo rapporto con il padre che lo aiuta a prendere pian piano coscienza della realtà e a capire che quanto gli hanno insegnato a scuola non corrisponde al vero.
Graz : ritratto a più voci di Graziella Anesi
“La natura mi ha tolto. Ma le amicizie mi hanno restituito”. Visto che lei non ha mai voluto scrivere un libro sulla sua incredibile vita, perché diceva di essere «troppo impegnata a viverla», adesso che non c’è più sono le voci di familiari e amici che ricompongono la storia di una donna nata con una malattia rarissima che non le ha impedito di fondare una cooperativa, entrare in politica, viaggiare, tenere conferenze e battersi per i diritti delle persone con disabilità e per una società più giusta senza mai perdersi d’animo.

