Vietato piangere
È il primo giorno di scuola e Leo ha molta paura. Il suo papà, cercando di confortarlo gli dice che “i veri uomini non piangono”. Lungo il percorso il bambino, che cerca di trattenere le lacrime, si accorgerà che invece sono tanti gli uomini che piangono, per i più diversi motivi. Giunto a scuola, scoprirà che non c’è poi da averne paura e al ritorno a casa toccherà a lui confortare il padre in ansia per la sua nuova avventura.
Non tutte le principesse
“Non tutte le principesse abitano in un castello. Non tutte le fate hanno le ali […] ma questo non significa che tu non abbia un regno da governare”. Un albo illustrato che mostra come sia possibile non rimanere confinati nel ruolo che il titolo, l’appartenenza, le competenze sembrano suggerire ma che invece in se stessi si possono trovare le risorse per affermarsi nella propria unicità.
La terra di nessuno
“Ogni giorno giochiamo a schivare i topi, le siringhe, le braci dei falò. Nel villaggio siamo acrobati. Cerchiamo di mantenere l’equilibrio in mezzo ai cavi di rame”. Ispirato a El Gallinero, un insediamento della comunità di Madrid che è stato per tanti anni il cuore della baraccopoli più grande d’Europa, l’albo illustrato dà voce ad un gruppo di bambini che raccontano come vivono con le loro famiglie ai margini delle città.
La più bella nuotata della mia vita
Costretto a seguire la famiglia in un nuovo paese, Jan si ritrova nuovamente a cercar di nascondere ai compagni di classe la sua dislessia di cui si vergogna profondamente. Bravissimo a nuotare si deve arrendere di fronte alle pagine scritte che considera il suo peggior nemico. Una gallina apparsa nel suo giardino sarà l’occasione per conoscere Flo, la ragazzina vicina di casa che gli sembra irraggiungibile. Troppo bella e troppo brava per lui. Scoprirà che anche lei, pur bravissima in matematica, ha i suoi problemi, soffre per l’assenza della madre che lavora lontano e si fa desiderare. Saranno proprio Flo e l’amicizia di Fabi, lo stimolo per provare a fare i conti con le sue difficoltà e trovare il modo di affrontare gli altri ragazzi.
Anna e Anna
“Anna è una bambina come tante altre”, trova conforto nei suoi pupazzi da cui non si separa mai ma ha grandi difficoltà a relazionarsi con gli altri e cerca di non averci niente a che fare. Un giorno si ritrova di fronte una figuretta smilza che le assomiglia moltissimo ma che la spinge a fare cose che altrimenti non avrebbe mai fatto. Con il supporto della sua ombra, perché di questo si tratta, Anna scopre che non è poi impossibile uscire e giocare con gli altri bambini, affrontando la realtà e il rapporto con gli altri.

