Guarda il fantasma
Un fantasma che si chiede se fa ancora paura, un vento dispettoso che soffia su cane, gatto e le parole stesse del libro, una fata che agitando la bacchetta cerca di sistemare tutto: sono i protagonisti di tre piccole storie divertenti stampate con criteri di alta leggibilità che le rendono accessibili. anche a chi ha difficoltà di lettura.
La grande guerra dei supereroi
“Dopo anni di onorato servizio i Difensori della Giustizia si sono ritirati e sbarcheranno a breve alla casa di riposo” dove vivono, ormai da tempo, i supereroi che intanto sono invecchiati e hanno sempre più acciacchi. Questa novità non è per niente gradita e la convivenza forzata rischia di scatenare rivalità e battaglie feroci. La sfida non prevede proiettili e bombe ma …. tornei di giochi di società! Si arriverà ad un accordo che riporta armonia fra tutti gli ospiti della casa di riposo. Il libro è stampato con accorgimenti tipografici e criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile anche a chi ha difficoltà di lettura.
La matita
Un albo senza parole che, in un racconto circolare che parte da una matita cui viene fatta la punta, ci porta fra gli alberi e la natura per mostrarci poi gli stessi alberi abbattuti e trasformati … in matite colorate. Sarà con queste matite che una bambina darà di nuovo vita alla foresta. Illustrazioni dai toni delicati accompagnano i gesti della bimba e ci parlano di amore e rispetto per la natura.
L’ultima ferita
Maya si è trasferita con i genitori in un piccolo paesino della Normandia lasciandosi alle spalle relazioni poco soddisfacenti e un senso di vuoto che la stanno accompagnando ormai da tempo. La convivenza con gli adorati nonni, che le trasmettono l’amore per le storie, la rasserena ma dovrà presto affrontare il dolore per la loro morte. Intanto, misteriosamente, si ritrova a viaggiare nel tempo e condividere le avventure di una giovane donna all’epoca di Luigi XIV. Così, in un continuo viaggio tra passato e presente, dovrà capire dove vuole stare e come vivere con pienezza.
Amico albero
“Un albero è molto di più di una sedia, è legno che vive. Sono tutto contro il tronco. Ascolto […] senza aver varcato nemmeno una porta, sono entrato nell’albero. Gli dico il mio nome e ne invento uno per lui. La corteccia, le gambe, il cielo e il mio cuore si mescolano”. L’incontro di un bambino con un albero al quale si rivolge direttamente in un dialogo intenso e pieno di poesia.

