Una stagione in più
“Da qualche notte la testa mi picchia/il male non passa…accidenti, accipicchia/non sto affatto bene, non son più me stessa […] questa sarà una nuova stagione/con tante cose a cui fare attenzione/le do un nuovo nome perché sia perfetta/e scelgo quello di una streghetta”. Mentre cambiano le stagioni, le filastrocche accompagnano una bimba nel suo percorso di cura. Un piccolo libro che può aiutare i tanti bambini che devono affrontare malattie oncologiche e lunghe ospedalizzazioni.
Una mamma svitata
Stella, sta per compiere 13 anni e deve fare i conti con una mamma un po’ fuori da quelli che lei considera i canoni della normalità e di cui si vergogna. Canta brani d’opera, non fa mistero di quello che accade in famiglia e ha sempre idee stravaganti. Così Stella vara il piano “trasformiamo la mamma” nel quale cerca di coinvolgere anche i fratelli. In un crescendo di situazioni divertenti, si intravede tra le righe che anche Stella ha qualche problema nell’accettazione di se stessa. Scoprirà alla fine che la sua mamma non è poi così male e che “esistere è una condizione mentale” e concluderà dicendo: “Mi ricordai di quanto fosse fantastico Siggi. Non gliene fregava un bel niente se la gente lo prendeva in giro per la sua erre. E se il mio fratellino di sei anni stava così bene nei suoi panni, lo stesso avrei potuto fare io. Sorrisi fra me e me. In fondo era una figata che tutti mi stessero fissando”.
Jack e il T-Rex
Nella fattoria dove vive Jack è stato trovato un osso che potrebbe appartenere a un dinosauro. Il ragazzino è entusiasta e si ritrova, nel sogno, all’epoca dei suoi amati dinosauri con cui vive incredibili avventure. Un albo che intreccia fantasia e realtà offrendoci un repertorio di questi favolosi animali che popolano da sempre la fantasia dei bambini. Thé Tjong-Khing, autore di tanti albi senza parole, questa volta le utilizza per accompagnare il bambino nel suo incredibile viaggio.
Papà-isola
Papà orso è in crisi: sta per nascere il figlioletto e ha paura di non essere adeguato. Non gli piace giocare a calcio, non sa nuotare né usare attrezzi per costruire una bella capanna… Mamma orsa saprà convincerlo che non sono queste le cose più importanti. Una nuova uscita, interamente in simboli, per il nuovo marchio editoriale nato dalla collaborazione degli editori uovonero e Babalibri che fa seguito al grande successo ottenuto da I libri di Camilla, pubblicati da uovonero a partire dal 2016.
Olga: una storia di pace in tempo di guerra
Christian Hill, attingendo ai ricordi del padre e della zia e ai documenti da loro conservati, racconta degli ultimi due anni di guerra quando numerose ragazzine russe venivano catturate e assegnate a famiglie tedesche come bambinaie o serve. Alla sua famiglia fu assegnata Olga di appena tredici anni, strappata al padre barbaramente assassinato. Trascorrerà con loro l’ultimo periodo di guerra, trattata come una figlia e protetta dai nazisti, ormai avviati verso la sconfitta. Insieme alla sua storia racconta anche dei tanti ragazzini arruolati a soli quattordici anni e mandati al massacro nelle Ardenne. Ricorda Hill: “in una situazione di tragedia diffusa e generalizzata qualche piccolo e raro caso fortunato si è manifestato […] che il mio piccolo racconto sia del tutto vero non lo so e non posso saperlo. Ma per come mi è stato narrato, io credo che lo sia”.

