La ballata dei giganti
“C’erano al mondo due brutti giganti che si credevano molto importanti”. Con il ritmo di una divertente ballata, che accompagna grandi illustrazioni, l’albo racconta la storia di come due grandi giganti litigiosi che terrorizzavano gli abitanti dei villaggi vicini. Poi l’astuzia di una bambina ha permesso di sconfiggerli.
Eravamo il suono
Un bel romanzo che fa rivivere la storia dell’orchestra femminile di Auschwitz ormai quasi dimenticata. Un’orchestra composta da 47 donne che i nazisti facevano suonare per accompagnare l’uscita e il rientro nel campo di quanti venivano condotti a lavorare o che ingaggiavano per qualche serata fra ufficiali. Corradini, esperto di didattica della memoria, sceglie otto donne fra le musiciste dell’orchestra e dà loro voce così che siano loro a raccontare la loro storia e come son arrivate al lager. Otte storie diverse per le esperienze precedenti, le motivazioni dell’arresto, il talento e il carattere delle giovanissime suonatrici. In un andirivieni fra passato e presente, saranno Anita e Alma, che insieme ai loro compagni stanno preparando uno spettacolo per ricordarle, a fare da filo rosso e a stringere in un abbraccio queste coetanee ormai lontane da cui si può imparare l’importanza della solidarietà, la necessità di esprimere il proprio talento e a prendere posizione davanti alle ingiustizie.
Grande, Bro!
“… cos’è vero, effettivamente? Chi lo dice che il tizio che mi ha fatto il passaporto … o quella fuori di testa di mia nonna … o certi miei compagni cretini ne sanno più di me? Loro pensano che sia una femmina, e forse non li si può biasimare, perché sono nato con la vagina. E lo so che è insolito, per un maschio. Però credimi: io SONO un maschio. Sono Måns. E sono anche altre cose: uno skater, uno che adora il gelato, uno che vede tutti i colori più intensi con l’occhio destro. E sono un maschio. Lo sento nel corpo. Nel … cervello … nel cuore”. È Måns che racconta di quando deve seguire la madre in una trasferta di lavoro in una città in cui nessuno sa di lui. L’incontro con Mikkel è l’inizio di una bellissima amicizia ma neanche con lui Måns riesce a confidarsi e quando l’amico lo scopre va in crisi. Ma l’amicizia sarà più forte.
La voce del coraggio
“Studenti: non posso lasciare l’ufficio di rettore dell’Università di Padova senza rivolgervi un ultimo appello […] non lasciate che l’oppressore disponga ancora della vostra vita, fate risorgere i vostri battaglioni, liberate l’Italia dalla schiavitù e dall’ignominia”. Sono alcune delle parole che Concetto Marchesi, prima di lasciare l’incarico e rifugiarsi in Svizzera, scrisse per i suoi studenti e che furono diffuse ovunque e lette anche a Radio Londra. I personaggi del racconto sono di fantasia ma ricalcano quanto accadde realmente a Padova, unica università italiana e una delle tre in Europa, con Oslo e Praga, a ricevere la medaglia d’oro al valor militare per il suo ruolo attivo nella difesa della libertà.
Senza fine
Vincitore del Silent book contest junior 2023, questo bell’albo non ha bisogno di parole per trasmettere un messaggio di speranza. La storia suggerisce infatti che la morte non è la fine di tutto ma che è possibile sentire vicino anche chi se ne è andato.

