Il viaggio di Caden
“La paura di non riuscire a vivere si accompagna al timore, profondo e costante, di vedere il mio potenziale che si disintegra in un fallimento senza rimedio, nel quale tutto ciò che dovevo essere viene spazzato via dalla realtà. A volte penso che sarebbe più facile morire, anziché affrontare quello che mi aspetta: tutti rimpiangono ciò che non è stato, ma quasi nessuno si preoccupa di ciò che non è andato esattamente come avrebbe dovuto. I ragazzi che muoiono vengono messi su un piedistallo, i ragazzi con una malattia mentale vengono nascosti sotto il tappeto”. Come dice l’autore, il libro “non è in alcun modo un’opera di fantasia. I luoghi visitati da Caden sono fin troppo reali. Una famiglia su tre negli Stati Uniti è colpita dallo spettro della malattia mentale. Lo so perché la nostra famiglia è fra queste […] sono rimasto a guardare mentre qualcuno che amavo intraprendeva un viaggio nell’abisso, e mi sono sentito impotente perché non potevo fermare la sua discesa. Con l’aiuto di mio figlio ho cercato di capire com’è stata quella discesa. Le impressioni dell’ospedale, il senso di paura, le paranoie, la mania e la depressione sono reali […] ma anche la guarigione è reale. Le malattie mentali non se ne vanno mai del tutto, ma possono, in un certo senso, recedere […] La nostra speranza è che Il viaggio di Caden darà conforto a chi ci è passato, facendogli capire che non è solo e […] aiuterà a comprendere che cosa significa navigare nelle acque oscure e imprevedibili della malattia mentale”.
Stupido libro!
A cosa serve un libro senza figure? si chiede il piccolo protagonista. Troverà la risposta proprio sfogliandolo e trovando parole per dire la rabbia, la gioia, la tristezza.
Il puzzle infinito
Siamo tutti diversi e facciamo tutti parte di qualcosa di molto più grande di noi. Questo il senso del libro che mostra immagini coloratissime, costruite assemblando scatole di cartone disegnate che, una volta accostate, mostrano immagini e volti sempre diversi e sempre modificabili.
La bambina dei libri
Proviene dal paese delle storie la piccola protagonista che navigando fra fiumi e nuvole di parole, trascina con sé chi ha voglia di entrare nel mondo della fantasia dove si possono sconfiggere i draghi, smarrirsi in foreste di fiabe, gridare a squarciagola. Un mondo in cui può sempre entrare, basta volerlo.
Hank zipzer odio i corsi estivi
Visto i suoi problemi di apprendimento, Hank dovrà frequentare i corsi estivi mentre i suoi amici parteciperanno al campo dei giovani esploratori, sempre organizzato dalla scuola. Quando il suo insegnante gli propone di presentare una relazione sulla vita di Einstein, si sente ancora più infelice: mentre i compagni si divertono, lui si ritrova a fare compiti come durante l’anno scolastico. Ma solo se la relazione avrà successo, potrà partecipare alla serata finale del campo e, con sua sorpresa, scoprirà di aver molte cose in comune con il famoso premio Nobel.

