L’arte di essere normale
“Deglutisco. Eccola, la mia occasione per vuotare il sacco. Quattro paroline: Voglio. Essere. Una. Ragazza. Ma non escono. Rimangono testardamente incastrate in gola, soffocando la mia voce. Perché la cosa che mamma vuole farmi dire non è quella a cui si è preparata. Si aspetta che le dica che sono gay. Immagino che si stia preparando a questo momento da anni: da quando ho chiesto la mia prima Barbie per Natale, da quando giravo per casa con il mio primo paio di ali di fata, con un asciugamano in testa per fare finta di avere i capelli lunghi […] Ma lei e papà hanno capito tutto al contrario, come Leo a mensa l’altro giorno. Perché io non sono gay. Sono una ragazza etero imprigionata nel corpo di un ragazzo. Ma come faccio a dirglielo?” La storia di David si intreccia a quella del nuovo compagno Leo, arrivato da un’altra scuola con la fama di essere un violento. In un percorso lento e doloroso, i due si avvicinano, rivelandosi per quello che sono realmente, e si sostengono nella ricerca di equilibrio e serenità nel rapporto con se stessi e con gli altri.
E poi una notte sulle scale
Anita ha sedici anni e suona il violoncello, la madre è una cantante lirica mentre il padre è un appassionato musicista. Solo il fratellino preferisce disegnare e non apprezza la musica che gli sottrae i genitori. Quando il padre muore improvvisamente e la madre si rinchiude in un silenzio che rifiuta la realtà, la ragazzina si trova a dover affrontare situazioni più grandi di lei che in un primo momento la allontanano dalla scuola e dall’amato strumento. Saranno la badante del nonno e una vecchia vicina di casa, insieme al ragazzo di cui è innamorata, ad aiutarla a fare i conti con l’assenza del padre di cui imparerà ad aver cari i ricordi.
Favole di terra e di aria
Melinda è una bambina piccolissima che nessuno riesce a vedere, Massimo invece è così alto che non sente quello che i compagni gli dicono. Due bambini molto soli che raccolgono storie dagli animali che incontrano, storie che parlano di diversità e di accettazione e che si racconteranno a vicenda il giorno in cui si incontreranno.
Il piccolo coniglio bianco
Quarto titolo per i libri di Camilla, la collana che traduce in simboli albi illustrati di qualità scelti nel panorama dei titoli dei principali editori italiani per l’infanzia, per rispondere ad una richiesta in costante crescita. Tratta da un racconto portoghese, la storia racconta di un piccolo coniglio cacciato di casa da una capra prepotente. Non sapranno aiutarlo né il bue, né il cane né il gallo ma ci riuscirà una piccola formica.
Un nuovo arrivo in città
“Leo apparve un giorno di fronte alla pasticceria preferita di Gogo e Pascal. Sembrava solo e perduto in quella grande città”. Sono animali i protagonisti di questa piccola storia ma non è difficile capire chi sia il leone solitario ed emarginato, ostacolato in qualsiasi attività voglia intraprendere. Ma qualcuno lo osserva e saprà prendersene cura.

