Il fantastico viaggio di Stella
“Ho sollevato la tua foto incorniciata […] dopotutto era una bella foto. Sarebbe rimasta sempre una bella foto. Il ricordo sarebbe rimasto invariato per sempre. Non sarebbe cambiato e non si sarebbe mai trasformato in niente di spaventoso. Adesso sapevo che nessuno dei tuoi ricordi lo avrebbe fatto. Erano miei per sempre, un posto sicuro in cui rifugiarmi quando mi sarei sentita triste o spaventata, sola o persa […] ho chiuso gli occhi, sentendo di aver raggiunto un punto di infinito amore e infinito dolore, e di sollievo nel sapere, per la prima volta, che dentro di me c’era spazio infinito per tutti e due”. Quando un piccolo buco nero, disposto ad inghiottire tutto, fa la sua improvvisa comparsa, Stella decide di mettergli a disposizione tutti i ricordi e gli oggetti che le ricordano il padre di cui non riesce ad accettare la morte. Scoprirà che non è la strada giusta per superare il dolore.
Ombra
Vincitore della menzione speciale come miglior libro didattico al concorso nazionale di editoria tattile Tocca a te! 2015, questo bel volume stampato in nero e braille, prova a descrivere l’ombra che ci accompagna e si modifica nei vari momenti della giornata. Nelle pagine sono inseriti inserti tattili in un percorso adatto a chi ha una disabilità visiva ma che piaceranno a tutti i bambini. In fondo al libro, in una tasca, la sagoma di un’ombra con cui giocare.
Foglie
Vincitore della menzione speciale come miglior libro didattico al concorso nazionale di editoria tattile Tocca a te! 2013, questo bel volume stampato in nero e braille, descrive le foglie nella loro bellezza e diversità. Nelle pagine sono inseriti inserti tattili con le diverse sagome delle foglie in un percorso adatto a chi ha una disabilità visiva ma che piaceranno a tutti i bambini.
La bambina selvaggia
In un paesino inglese, sulle terre di un vecchio ammiraglio, sosta un carrozzone ormai senza ruote dove vivono Kizzy e la sua nonna, ultime rimaste di un’antica famiglia di zingari. Alla morte della nonna, la piccola si ritrova sola, osteggiata da tutti e perseguitata dalle compagne di scuola. Ma ci sarà chi sa guardare al di là delle apparenze, non si cura di pregiudizi e riesce ad accogliere la bambina con affetto e rispetto per le sue origini e le sue abitudini.
Il violino di Auschwitz
Basato su una storia vera, il romanzo racconta di una famiglia travolta dalle leggi razziali. La voce narrante è quella del violino appartenuto alla piccola protagonista che l’ha portato con sé ad Auschwitz. Proprio la sua abilità come suonatrice le ha permesso per un certo periodo di sopravvivere ma il giorno in cui il violino si è rotto anche per Eva Maria non c’è stato scampo.

