Skip to main content

Archivi:

Mi chiamo bambino

Steve Tasane
Il Castoro
2019

Tasane, figlio di un rifugiato, dice che non è questo il motivo per cui ha scritto questo libro ma perchè “Tutti noi non vogliamo altro che un luogo a cui appartenere: Vogliamo non dover soffrire la fame. Vogliamo poter ridere e giocare. Vogliamo vivere. E’ per questo che ho scritto Mi chiamo bambino”. Ispirato alle storie dei tantissimi bambini che vivono nei campi profughi, in fuga da guerre e disastri ambientali, il romanzo racconta di alcuni di loro, della loro lotta per un poco di cibo e del desiderio di poter tornare a sorridere e a giocare.

Scritto il . Pubblicato in .

La piccola pittrice

Fereshteh Najafi
Coccole
2019

In una città governata da mostri, dove non c’è spazio neanche per il canto degli uccelli che vengono imprigionati, arriva una bambina che nel dipingerne i volti mette i potenti di fronte alla loro crudeltà. Dovrà fuggire ma, facendolo, provocherà la loro distruzione e l’aprirsi di una speranza.

Scritto il . Pubblicato in .

La felicità è appesa ai sogni

Luisa Mattia
Lapis
2019

Cesira che non voleva la valigia, Nimasha e l’impasto della pizza, Felicité e la danza…. Sono alcune delle protagoniste dei racconti raccolti in questo libro. Racconti che si ispirano liberamente ad un progetto di ascolto di storie narrate da donne di tutto il mondo che per idearle sono partite dalla propria esperienza personale, dal proprio vissuto e dai propri sogni.

Scritto il . Pubblicato in .

Cosa c’è nella tua valigia?

Chris Naylor-Ballesteros
Terre di Mezzo
2019

“Un giorno arrivò uno strano animale, sembrava coperto di polvere, stanco, triste e spaventato. Trascinava una grossa valigia”. L’incontro con questo animale sconosciuto lascia tutti perplessi e increduli. Quando si addormenta, la valigia viene forzata per verificare se corrisponde al vero quanto ha narrato. La scoperta del contenuto vincerà tutti i pregiudizi.

Scritto il . Pubblicato in .

La voce

Luisa Carretti, Mariella Cusumano
Storie cucite
2019

Il piccolo protagonista di questa storia completamente in simboli è smarrito e triste per l’assenza della mamma, ricoverata in ospedale. Non ha certezze sul suo ritorno e la notte diventa un momento difficile da affrontare mentre la sua cameretta si popola di mostri che lo costringono a rifugiarsi nel lettone con il papà che, senza fare domande, lo accoglie in un abbraccio rassicurante.

Scritto il . Pubblicato in , .
Canguro Papini

Cerca nel sito

Archivi