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Come una maledizione

Elle McNicoll
uovonero
2025

“Odio quando le altre persone trattano le mie difficoltà di apprendimento come qualcosa da sconfiggere, perché non lo sono. Fanno parte del mio cervello. Lo stesso cervello che mi dà tutti i miei doni. No, non è la disprassia che devo sconfiggere. Non c’è niente di male in essa. Sono le altre persone […] posso accettare di essere svantaggiata, ma non accetterò mai che qualcuno mi tratti come se avessi qualcosa di meno di chiunque altro”. Proseguono le avventure di Ramya, la ragazzina disprassica con poteri magici. Edimburgo è controllata da Portia, la potente sirena che vorrebbe sottomettere sia gli umani che le creature magiche. Ramya, nascosta con la famiglia per sfuggirle, è impaziente di agire e di sconfiggerla. Come tutti i libri della collana, anche questo romanzo è stampato con criteri di alta leggibilità.

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Le straordinarie avventure di Alice Tonks

Emily Kenny
uovonero
2024

Alice ha undici anni e deve affrontare i primi giorni in un prestigioso college. Consapevole del suo autismo e di come viene solitamente percepita dagli altri, cerca di rendersi invisibile ma l’incontro con un gabbiano la proietta in un mondo sconosciuto. Dopo aver scoperto che è in grado di parlare con gli animali e aver capito che stanno misteriosamente scomparendo, decide di aiutarli a risolvere il mistero. Per lei comincia un’avventura fantastica durante la quale scoprirà di avere dei poteri magici che dovrà imparare a padroneggiare e che la catapulteranno in un mondo di emozioni e scoperte: non solo è in grado di comunicare con gli animali ma può persino mutare forma. Affiancata da Tim e Ottie, compagni di scuola con cui condivide questo segreto, dovrà affrontare pericoli e tradimenti, imparando a credere nelle proprie capacità fino al successo finale. Come tutti i libri della collana, anche questo romanzo è stampato con criteri di alta leggibilità.

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Gatto qui gatto là

Stéphane Servant
biancoenero
2025

Un libro bifronte con un gatto nero, un ragazzino e un’anziana signora, entrambi bloccati in casa da un antipatico gesso. Unico passatempo, guardare dalla finestra mentre un gatto sconosciuto comincia a far loro visita. È lo stesso gatto? Due storie che scorrono parallele per incontrarsi al centro del libro. Messaggi portati dal gatto al destinatario sbagliato che frutteranno incontri e nuove amicizie, forse l’amore. Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a tutti.

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Non lontano da qui

Francesca Avanzini
Lapis
2025

“…non è che all’inizio me ne fregasse molto di ‘sta storia. Un nome di cent’anni fa, la resistenza… Boh. Roba di scuola, insomma. Roba da lapidi per strada. Però dopo l’ultima volta mi torna in mente. Tutta questa faccenda della legge e del fuori-legge, no? Tipo che non è detto che siccome rispetti la legge allora automaticamente sei buono. E neanche che se non la rispetti sei un criminale. Insomma, solo tecnicamente, ecco. Che poi, ‘sta storia dei partigiani, dico … uno se li immagina come dei banditi, con le armi, anche abbastanza fighi, dai. Ma quel Salvatore Principato faceva il maestro ai bambini”.  Il compito assegnatogli dalla professoressa di storia porta Mino, che deve ancora fare i conti con la morte della nonna, alla scoperta della storia di Salvatore Principato, maestro e partigiano, fucilato insieme ad altri quattordici partigiani nel 1944 a piazzale Loreto. E capisce che “Salvatore ha reagito all’ingiustizia. E che farlo era la logica conseguenza della direzione che aveva già preso tanti anni prima e in cui aveva sempre proseguito. Ti ricordi? Scegliere bene da chi farsi indicare la strada e da chi non farsela indicare. Certe cose le fai perché van fatte e basta, perché non farle sarebbe sbagliato”.

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Flora la staffetta partigiana

Fulvia Degl’Innocenti
Lapis
2025

“Flora attraversa il bosco correndo con le sue gambe magre. Lei è amica degli alberi, delle lepri, degli scoiattoli. Ma nei boschi ci sono anche i lupi. Quelli senza pelliccia, con zanne appuntite pronte a colpire chi non vuole farsi comandare […] allora deve correre via dalla strada e lasciarsi ingoiare dal bosco. Fino ad arrivare al di là della montagna e consegnare un foglietto ripiegato così tante volte da diventare grande come un coriandolo nascosto fra i suoi capelli Intrecciati”. La storia di Flora Monti, la più giovane staffetta partigiana della Resistenza Italiana, originaria di un paesino vicino a Bologna. È lei che racconta: “«Quando mi chiesero se volevo fare la staffetta avevo 12 anni. Chiesi il permesso ai miei genitori e mia madre, pur sapendo del pericolo che avrei corso, mi disse soltanto: “Se te la senti”. Io me la sentivo. E così cominciai ad attraversare i boschi con i bigliettini in una scarpa o infilati nelle trecce dei capelli. La paura c’era, i boschi pullulavano di tedeschi che non facevano sconti neppure alle ragazze. Una di noi, Francesca Edera De Giovanni, fu scoperta, torturata e fucilata. I partigiani mi avevano insegnato a mettere l’orecchio a terra per capire se c’erano rumori di pattuglie in avvicinamento. E poi, come scusa se mi avessero fermato, dicevo che stavo andando a comprare i sigari per il nonno”.

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Canguro Papini

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