La tempesta
Riscritta per i ragazzi alla fine dell’Ottocento dai fratelli Lamb che hanno adattato le più belle opere teatrali di Shakespeare, la storia di Prospero e della figlia Miranda confinati su un’isola deserta viene presentata qui con una traduzione moderna e accorgimenti che ne facilitano l’accesso e permettono di avvicinarsi all’opera anche chi ha difficoltà di lettura.
La città del muro
“La città era divisa in due da una barriera di cemento e filo spinato. Così era stato stabilito dopo la guerra dalle nazioni che avevano vinto e che si erano spartite la città. Chi era da un lato non poteva andare dall’altro e viceversa. Un’enorme muraglia, lunga centosettantacinque chilometri, attraversava villaggi e campi dividendo il mondo, Est e Ovest”. La storia, vera, di due famiglie che, fra mille difficoltà, riuscirono a lasciare Berlino est alla fine degli anni ’70 a bordo di una mongolfiera artigianale. Quel muro è caduto ma ricordare cosa accadde è un invito a guardare con occhi diversi e a non accettare tutti quelli che sono sorti negli anni successivi.
Mostraci chi sei
“Non potrei mai dirti cosa sia la normalità, non credo che qualcuno possa farlo. Ma ho imparato molto in fretta che qualunque cosa sia, io non ce l’ho. E non in maniera divertente o stravagante. A volte mi sentivo come se tutti gli altri conoscessero la lingua del mondo e io stessi solo cercando di cavarmela con qualche frase strana […] E sai una cosa? Ho capito qual è la soluzione del problema. Dimenticare tutto. Dimenticare tutte le assurdità. Tutte le regole ridicole e senza senso, e quella schifezza di modello unico in cui vogliono inserirci, dimenticare tutto questo. Ho smesso di preoccuparmi di quello che pensava la gente, ho smesso di preoccuparmi di cercare di essere adeguato e mi sono sentito libero”. Ambientato in un futuro non troppo lontano, il romanzo segue le vicende di Cora, una ragazzina autistica che ancora non ha superato il dolore per la morte della madre. Quando scopre l’Istituto Melograno dove creano ologrammi che riproducono perfettamente chi non c’è più consentendo di dialogare con loro le pare un’ottima idea ma sarà costretta a ricredersi. Arriverà ad affrontare se stessa e ad accettarsi per quello che è.
Perché noi no?
“Ma perché non sono nata figlia unica?! A questo pensavo quel pomeriggio di primavera, mentre cercavo di sfuggire a una delle mie sorelle maggiori”. Caterina è stanca di subire soprusi e di essere esclusa dalle attività delle sorelle. Dopo aver verificato che diversi suoi compagni sono nella stessa situazione, decide insieme a loro di ribellarsi e di difendersi. Inizia così una catena di dispetti che verrà scoperta ma permetterà di cambiare le cose. Come altri libri di questa casa editrice, anche questo segue criteri di alta leggibilità ed è stato sottoposto al giudizio di un gruppo di ragazzi che hanno dato suggerimenti sia sul testo che sulle illustrazioni.
Il mistero dei gatti scomparsi
Rosa è figlia di una veterinaria e vive con lei in un piccolo paesino circondata da animali. Insieme all’amico Riccardo si occupa anche di nutrire i numerosi gatti randagi dei dintorni. Quando però questi cominciano a sparire, decide di indagare. Dopo aver tirato le prime conclusioni, piuttosto inquietanti, scoprirà qualcosa di inaspettato. Come altri libri di questa casa editrice, anche questo segue criteri di alta leggibilità ed è stato sottoposto al giudizio di un gruppo di ragazzi che hanno dato suggerimenti sia sul testo che sulle illustrazioni.

