Preghiere illustrate dal Corano per bambini sordi musulmani
“Per i bambini sordi è molto difficile imparare una lingua nuova, l’arabo classico, con cui dovrebbero pregare, mentre stanno ancora faticando per padroneggiare qualche parola di italiano e della loro lingua madre parlata in casa” – dice la curatrice di questo piccolo libro che offre una selezione di brevi testi per sostenere le mamme nell’’educazione religiosa dei loro bambini privi dell’udito. Un lavoro prezioso e accurato con illustrazioni semplici e chiare così da trasmettere il messaggio anche attraverso il canale visivo e che ha avuto necessità anche di inventare segni nuovi perché nella lingua dei segni italiana mancano termini religiosi musulmani. Una lunga ricerca che ha portato ad utilizzare anche alcuni segni arabi perché “la lingua è parte fondamentale della cultura di un popolo e che l’accettazione del diverso passa anche attraverso la valorizzazione della sua lingua madre”.
Le porte di Sekoyana
“Ti dirò che in un laboratorio in cui non c’è spazio per le favole, gli scienziati hanno scoperto che le radici dei semi di cereali emettono uno scricchiolio silenzioso quando germinano. Sai cosa hanno scoperto quando hanno fatto ascoltare ai semi che germogliano quello stesso scricchiolio? Che le radici seguivano la direzione da cui proveniva il suono … Allora chi può dire che le radici non sentono? Chi può dire che la foresta non sente?” La storia di una bambina affidata dai genitori a Sekoyana, una donna taciturna ed enigmatica, che vive da sola nella foresta e che mette in discussione le sue conoscenze sulla vita e sulla natura. Nel corso dei giorni, la bambina si immergerà nella nuova vita, imparando a mettersi in connessione e ad ascoltare le voci della foresta.
Lei ci sarà sempre
Una nuova uscita per Camilla, la collana di uovonero nata per rispondere alla richiesta, in costante crescita, di libri con un testo in simboli. L’obiettivo è quello di pubblicare albi illustrati di qualità scelti nel panorama dei titoli dei principali editori italiani per l’infanzia. Questa volta ci viene proposto un piccolo racconto fatto di grandi immagini e poche parole. È una voce bambina che ripercorre alcuni momenti importanti in cui la presenza della madre l’ha rassicurato, consolato e protetto e che, adesso, anche se non c’è più, è sempre al suo fianco.
L’altro
Un albo senza parole che nelle pagine di sinistra mostra un bambino e in quelle di destra un gorilla. Fra i due si intesse un dialogo fatto di gesti, giochi, piccoli dispetti e piacevoli sorprese. E così via via fino a quando il bambino aprirà il cancello verso la libertà e la condivisione, ignorando pregiudizi e stereotipi che vedono nell’altro qualcuno a temere e tenere lontano.
Giocando s’impara
Una nuova uscita per la collana i quaderni di #intantofaccioqualcosa, pensata soprattutto per le famiglie e i bambini con difficoltà, ma non solo e che raccoglie numerose attività, accomunate da una particolare attenzione alla leggibilità, con istruzioni semplici e sintetiche, dettagliate punto per punto e accompagnate da fotografie descrittive e chiare. In questo caso si tratta di una raccolta di giochi da costruire insieme utilizzando materiali di recupero e le schede da ritagliare inserite nel quaderno. Le attività proposte sono il frutto dei numerosissimi video e materiali scaricabili che uovonero ha postato nel periodo più difficile dell’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19, quando il lockdown ha costretto tutti a stare in casa e che hanno permesso di trascorrere qualche ora in leggerezza.

