Senza
Il titolo originale di questo piccolo albo sarebbe “vuoto”, un aggettivo che ben rappresenta il protagonista, una sagoma bianca, apparentemente senza contenuto, che pian piano scopre che c’è qualcosa in grado non tanto di riempirlo ma di cambiarlo. Una storia senza parole sull’importanza di avere un cuore.
Ho bisogno di te
Grandi illustrazioni seguono le tracce di due orsi. Lei, la mamma, cammina decisa verso una meta che non vediamo e non si gira mai a vedere cosa combina il cucciolo che l’accompagna. Lui, distratto dai giochi delle foche, resta indietro e non riesce a superare l’acqua che separa la sua strada dalla mamma. “Il ghiaccio cristallizza, ferma le situazioni, rende immobili – dice l’autore che lo sceglie proprio perché può “rappresentare relazioni familiari sfilacciate: non solo freddezza, ma anche mancanza di interesse l’uno per l’altro, trascuratezza. L’elemento chiave della narrazione, in questo caso, è il calore: scioglie il ghiaccio e consente di muoversi. Anche quando il movimento è solo girare la testa e scambiarsi uno sguardo”.
No borders
Già protagonisti di un precedente romanzo che li vedeva in fuga da Magnolia, una megalopoli avanzatissima ma senz’anima, Lindgren, Dickens, Verne e Alcott sono approdati in un villaggio dove il tempo si è fermato e ancora si coltiva la terra, ci sono animali e la natura segue il suo corso. La loro vita si intreccia, nel bene e nel male, con gli abitanti che li hanno accolti non senza qualche diffidenza. I quattro ragazzi però sanno che devono tornare indietro, i semi antichi che hanno ritrovato vanno portati a Magnolia, bisognerà abbattere il muro che la circonda e far rinascere la vita dal cemento. L’impresa si rivelerà difficile, non sempre riusciranno a distinguere verità e bugie ma impareranno a fidarsi e riusciranno a raggiungere il loro obiettivo. Il libro è stampato con la font leggimi! che ne facilita la lettura.
Cos’è tutto questo baccano?
Lo scoppio dei fuochi d’artificio in una sera tranquilla coglie di sorpresa i bambini che poi reagiscono con gioia a questa inedita sorpresa. Ma il piacere alla vista dei fuochi cala quando i ragazzini scoprono quanto sono dannosi per gli animali ma anche per gli uomini.
Milagro piccolo prodigio di luce
Don Tonino Bello, dopo il suo viaggio in Argentina nel 1992, raccontò del suo incontro fortuito con una bambina poverissima che si rivela ai suoi occhi come un piccolo miracolo di tenerezza in grado di portare la luce anche in un luogo fortemente segnato da miseria e fatica. Il libro era stato pubblicato nel 2010 ma ora la sua traduzione in simboli rende accessibile il messaggio di speranza di don Tonino anche a chi ha difficoltà di lettura con i codici tradizionali.

