Il grande volo
“A casa di Nina ci sono sere in cui TUTTO vola. Volano i piatti lanciati come frisbee che atterranno in TANTI pezzi […] volano anche le MANI. Con suoni secchi che lasciano SEGNI rossi sulla pelle”. Interamente in simboli così da essere accessibile anche per chi non ha dimestichezza con la parola scritta o non può decodificarla, l’albo racconta della piccola Nina costretta ad assistere e, a volte, subire, continue violenze domestiche. Un’esperienza che accomuna purtroppo molti bambini cui il racconto lascia la speranza che le cose possono cambiare e che è possibile chiedere aiuto.
Il segreto del Codirosso
Una nuova storia, interamente in simboli e accompagnata da belle illustrazioni, per gli animali di Querciantica. Sta arrivando la primavera e il procione Pascal attende con ansia il risveglio degli amici. Insieme alla volpe Amelia esplora i dintorni e scopre una casa diroccata che pare porti con sé una maledizione. A nulla valgono gli ammonimenti a starne lontani, la curiosità è troppa e la scoperta di un bel codirosso invita a curiosare.
I vestiti nuovi dell’imperatore
Una nuova uscita per le fiabe della collana Pesci parlanti, interamente in simboli sagomato per agevolarne la manipolazione. Questa volta la storia, notissima, è quella dello sciocco imperatore ingannato dai sarti, che sfilerà nudo per la città finché non sarà smascherato da un bambino.
Senza
Il titolo originale di questo piccolo albo sarebbe “vuoto”, un aggettivo che ben rappresenta il protagonista, una sagoma bianca, apparentemente senza contenuto, che pian piano scopre che c’è qualcosa in grado non tanto di riempirlo ma di cambiarlo. Una storia senza parole sull’importanza di avere un cuore.
Ho bisogno di te
Grandi illustrazioni seguono le tracce di due orsi. Lei, la mamma, cammina decisa verso una meta che non vediamo e non si gira mai a vedere cosa combina il cucciolo che l’accompagna. Lui, distratto dai giochi delle foche, resta indietro e non riesce a superare l’acqua che separa la sua strada dalla mamma. “Il ghiaccio cristallizza, ferma le situazioni, rende immobili – dice l’autore che lo sceglie proprio perché può “rappresentare relazioni familiari sfilacciate: non solo freddezza, ma anche mancanza di interesse l’uno per l’altro, trascuratezza. L’elemento chiave della narrazione, in questo caso, è il calore: scioglie il ghiaccio e consente di muoversi. Anche quando il movimento è solo girare la testa e scambiarsi uno sguardo”.

