ADHD negli adulti un modello per l’intervento psicoeducativo
Il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività si manifesta anche in persone adulte creando frustrazione e difficoltà nei vari contesti di vita mentre influisce negativamente sull’autostima e la percezione di sé. Il manuale dà indicazioni sulle modalità di costruzione di un intervento psicoeducativo e suggerimenti sugli incontri di gruppo e i necessari approfondimenti; propone infine schede e attività per proseguire il lavoro in autonomia.
Specialità e normalità? Affrontare il dilemma per una scuola equa e inclusiva per tutti
Gli autori propongono una riflessione sullo stato della scuola e le politiche inclusive nel tentativo di riconoscere le fragilità senza etichettare nessuno e sostenere chi ha bisogno senza isolarlo, in un dialogo continuo fra la normalità e la specialità che in questo modo possono rafforzarsi e correggersi a vicenda.
Universal Design for Learning – progettazione universale per l’apprendimento per una didattica inclusiva
Un approfondimento su uno strumento efficace che stimola la creatività degli insegnanti per una scuola più inclusiva che offra pari opportunità nel rispetto della diversità di ciascuno. Dopo un esame dell’approccio italiano all’Universal Design for Learning, il volume riporta la traduzione integrale delle linee guida con riferimenti teorici e operativi, diversi contributi di docenti e dirigenti scolastici e alcune schede di lavoro per i docenti.
Alfabeto della diversità
Sono ventuno le lettere dell’alfabeto italiano cui l’autore fa corrispondere altrettante parole partendo da A come amore per arrivare a Z come zelo, passando da tutte le altre “associate ai luoghi della memoria, ai valori dell’essere, ai posti reali o fantastici della conoscenza. Esploreremo una zona di confine incerta, dove i margini tra identità e differenza, tra uguaglianza e difformità sono sottili e sfumati. Sono migliaia le parole del nostro vocabolario, ma sono poche quelle il cui significato può cambiare la vita”.
Alzo gli occhi per dire sì
L’autobiografia dell’autrice, una donna con una gravissima disabilità che la limitava quasi completamente nei movimenti e le impediva di parlare. Visse in istituto per molti anni senza che si capisse che era in grado di comunicare. La sua vivida intelligenza e il suo carattere determinato le hanno permesso di non lasciarsi andare e di continuare a tentare di farsi capire dal personale. Il giorno in cui qualcuno capì che Ruth alzava gli occhi per dire sì fu l’inizio, anche se faticoso, di un cammino verso le relazioni e l’autonomia, un cammino che le ha consentito di lasciare l’istituto e condurre una vita indipendente e di raccontarsi attraverso tabelle comunicative e movimenti del viso.

