A cavallo sono un re
Una raccolta di storie che vedono come protagoniste diverse famiglie in cui uno dei componenti, molto spesso un figlio, ha una qualche disabilità. Famiglie che si raccontano nella loro quotidianità, nei rapporti con gli altri e che, con semplicità, dicono che “l’handicap che ha squinternato e travolto l’esistenza […] sembra lanciare una sfida sempre aperta, impegnativa, impastata di dolore e di incredibile gioia, capace di rivelare insospettabili riserve di bene, di senso, di amicizia, di attese, di domande…”.
Conversazioni a fumetti
Una proposta operativa per poter interagire con persone con disturbi dello spettro autistico mediante la comunicazione a fumetti. Il dialogo prevede l’utilizzo di disegno semplici che spiegano le dinamiche della comunicazione a chi ha difficoltà a comprendere gli scambi di informazioni e le conversazioni, di solito troppo rapide e ricche di sottintesi e ambiguità.
Didattica molto speciale
L’esperienza del comune lucano di Miglionico che ha visto protagonisti i bambini, insieme ai docenti e ai genitori in un vero e proprio laboratorio intergenerazionale, realizzata con l’applicazione della legge 285/97: un racconto che intreccia il racconto dei laboratori e delle attività alla storia della didattica e della metodologia e più in generale alla storia della scuola italiana.
La riabilitazione spaziale
Partendo dalla propria esperienza di lavoro in ambiti professionali diversi, gli autori propongono una strategia di intervento rivolta a chi ha difficoltà nelle abilità spaziali: un approccio con e attraverso il corpo nel suo rapporto con lo spazio e il tempo che prende le mosse dall’esperienza vissuta in prima persona e dall’integrazione delle informazioni sensoriali che portano a costruire strategie cognitive complesse.
Epilessia e pregiudizio
“Una storia dei pregiudizi sull’epilessia che, seppur in misura minore rispetto ai tempi passati, gravano ancora sulla patologia e su chi ne è colpito. Conoscendo la loro origine sarà più facile, anche alla luce della ragione e delle conoscenze odierne, comprendere che i pregiudizi sono frutti dell’ignoranza del passato e, come tali, non dovrebbero avere più alcun credito”.

