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Primo, non curare chi è normale

“Ho deciso […] di scrivere questo libro, poichè l’attuale, massiccio abuso di farmaci psicotropi negli Stati Uniti rappresenta un pericolo ancora più serio e immediato. La mia speranza è lavorare in due direzioni: innanzitutto dire a chi non ha bisogno di terapia, di starne lontano; poi, incoraggiare quelli che ne hanno bisogno, a sottoporsi a terapia e a non smettere. le mie critiche sono dirette solo contro gli eccessi della psichiatria [ La psichiatria ha bisogno di essere salvata dalla corsa verso un abisso di cui dovrebbe aver paura. La normalità ha bisogno di essere salvata dal tentativo dei poteri forti di convincerci che siamo tutti malati”.

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Rico, Oscar e il Ladro Ombra

“Sono un bambino lento di cervello confondo la destra con la sinistra e quando esco di casa cammino sempre dritto. Vedo poco del mondo e per compensare questa mancanza mi piace curiosare nelle case degli altri dove mi muovo bene perchè non ho paura di perdermi […] Penso, e anche molto, però non molto velocemente. Questo non vuol dire che io sia stupido”. Rico si conosce bene ma questi suoi limiti non frenano la sua intraprendenza e la sua voglia di fare amicizia. L’incontro con Oscar e il suo successivo rapimento lo spingono a indagare e lo porteranno a scoprire l’identità del misterioso rapitore di bambini che sta terrorizzando Berlino.

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Il colore della libertà

In un futuro neanche troppo lontano, dove si viene costantemente controllati ed è proibito leggere e guardare film, se non quelli approvati dal regime, Max frequenta una scuola dove le divise colorate dividono in categorie ed è stato declassato al rango più basso dopo che è stato sorpreso a frequentare un vecchio antiquario. Ma proprio questo incontro lo aiuterà ad aprire gli occhi e a leggere con più chiarezza quanto lo circonda. Una riflessione amara sul rischio che corriamo dimenticando le nostre radici.

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Ryunio la bambina drago

Ryunio arriva dall’India dove ha perduto tutta la famiglia in seguito ad una alluvione. E’ il fratello adottivo  Ale, di poco più grande, che racconta di come è cambiata la loro vita da quando lo sguardo limpido della bambina li ha aiutati a vedere le persone senza pregiudizi e paure immotivate.

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C’era una volta un albero di gelso

La storia di una mamma uccellino che non riesce da sola ad accudire il suo piccolo e decide di lasciarlo alle cure di un’altra famiglia in grado di farlo crescere. Un racconto per avvicinare i bambini al tema dell’adozione, anche se lascia un po’ perplessi questa scelta “radicale” quando lo strumento dell’affido sarebbe sembrato più adeguato.

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Canguro Papini

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