Insegnare le abilità sociali ai bambini con autismo e altri disturbi dello sviluppo : Project ImPACT
Il volume presenta un programma di sostegno parentale volto ad aumentare la responsabilità dei genitori e migliorare il loro coinvolgimenti nelle interazioni quotidiane con i figli. Dopo una prima parte che ne descrive i principi teorici e le ricerche scientifiche cui il programma fa riferimento, il manuale descrive alcune possibili strategie di intervento da applicare sia in casa che nel contesto scolastico.


Partendo dal presupposto che la competenza di lettura è fondamentale per ampliare le proprie conoscenze, capire i contenuti delle varie discipline e strutturare un metodo di studio efficace, il volume propone dieci strategie che vanno dagli strumenti di uso quotidiano alle pratiche di lettura fino all’utilizzo di software specifici, insieme alle indicazioni per poterle utilizzare in classe.
“Ho deciso di scrivere questo libro per chiunque. Ecco qui, L’obiettivo è stato mettere nero su bianco, raccogliendole in modo semplice ma non superficiale, le linee guida dell’inclusione della disabilità, affinchè si possa creare, insieme una società veramente su misura di tutte e di tutti. E per farlo, occorre partire dalla parola […] solo quando capiremo che l’inclusione è una questione universale, che semplicemente riguarda tutte le persone e non solo una fetta ristretta della società, allora sì, inizieremo a progettare un mondo più inclusivo”.
Una nuova edizione aggiornata di questo studio che ridefinisce e precisa i criteri diagnostici e le procedure per il trattamento di questo deficit e propone linee guida nelle attività diagnostiche, educative e sociali con le persone cui viene diagnosticato.
La storia vera di una donna determinata: Rosalind nasce a Londra nel 1920. All’epoca le bambine, e le donne, non avevano molte prospettive per il loro futuro diverse dal diventare buone mogli e madri. Ma Rosalind non si arrese a questo destino e difese con energia il suo diritto allo studio scientifico. Era affascinata dalla cristallografia a raggi X che permetteva fra l’altro lo studio del Dna di cui ancora non erano stati svelati i misteri. Il Nobel per la scoperta della doppia elica del Dna venne assegnato a tre uomini quattro anni dopo la sua morte ma per tale scoperta era stato determinante il suo contributo, nonostante le difficoltà di lavoro che le toccò affrontare e l’ostilità dei colleghi uomini che non tolleravano la sua grande intelligenza e le sue capacità.