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Autore: Annalisa Brunelli

Rico e il mistero dell’angolo triangolo

“…Rico pensa in modo diverso dagli altri bambini. Più lentamente, ad esempio. E intorno agli angoli […] ma Rico non può girare intorno agli angoli. Anche questo la mamma lo ha notato”. Una storia semplice che ci mostra un bambino con qualche difficoltà di apprendimento e che, fra le altre cose, fatica ad orientarsi nella città e rischia sempre di perdersi. Come potrà essere autonomo? Dopo aver chiesto il parere di una consulente cui il bambino tiene testa con coerenza, anche se seguendo un suo ragionamento non canonico, la sua mamma non si scoraggia e troverà una soluzione per permettergli di andare a scuola da solo. Il testo è stampato in maiuscolo con un font ad alta leggibilità che lo rende accessibile anche a chi ha difficoltà di lettura.

Ma tu non sembri autistica

“State leggendo un libro sull’autismo, scritto da una persona che ha l’autismo. Può sembrare del tutto logico, ma per lungo tempo non ha funzionato così. La gente parla ancora molto di noi e ci ascolta poco. Spesso sono i genitori ad apparire sui media, sono gli scienziati non autistici a studiarci come se fossimo una specie esotica. Con questo libro voglio dare il mio contributo al cambiamento in atto: un’emancipazione delle persone autistiche, che hanno una loro voce, anche quelle che non sono in grado di parlare”.

Uno sguardo verso l’alto

Una nuova edizione aggiornata sul progetto sperimentale di basket per persone con disabilità mentale arricchita delle tante esperienze fatte nel corso dei quasi trenta anni di impegno dell’autore e che riporta una ricca casistica, numerosi esercizi pratici e testimonianze dirette.

I limiti non esistono

Andrea Pusateri ha perso una gamba in un incidente quando era piccolissimo ma, sostenuto dai familiari, non si è mai arreso. Ha imparato ad andare in bicicletta prestissimo e, con determinazione, si è allenato per poter partecipare a tutte le gare possibili fino al durissimo Ironman. Qui si racconta con semplicità e con l’obiettivo di “provare a convincere le persone che i limiti spesso sono nella nostra testa e che abbiamo molte più possibilità di quelle che crediamo di avere”.

Autismo al femminile

Ancora oggi la frequenza di diagnosi di autismo nei maschi è molto superiore a quella delle femmine, troppo spesso ignorate o fraintese. Proprio alle ragazze e alle donne, si rivolge l’autrice che mostra come adottare approcci personalizzati che possano consentire di raggiungere il proprio potenziale. Lo fa anche attraverso le storie di Darcey, Milly ed Esther, le loro difficoltà e la loro lotta per affermare la propria identità.