Il libro di Christopher
Sollecitata dai suoi giovani lettori che, a gran voce, le hanno chiesto di raccontare anche degli amici di Auggie, (protagonista del suo precedente romanzo “Wonder” nato con una grave malformazione al volto), l’autrice propone in questo libro la storia di Christopher, considerato da tutti il suo miglior amico perché si sono frequentati fin dalla nascita, data l’amicizia fra le due mamme. Ma anche Christopher ogni tanto vacilla e ammette che non è sempre facile essere amico di un bambino che tutti evitano e considerano un mostro.


C’era una volta un bambino così terribile che il suo vero nome era stato dimenticato. Passava tutto il suo tempo libero su di un albero dove un giorno trovò un uovo che accudì con grande attenzione fino al giorno in cui si schiuse e ne uscì una bambina alata, piccolissima e molto triste. Nel suo darsi da fare per cibarla e proteggerla, il bambino aprirà gli occhi al mondo che lo circonda e scoprirà l’affetto, le relazioni che nutrono e fanno crescere.
Un bell’albo illustrato che racconta ai più piccoli la storia di una bambina cresciuta in una foresta, in totale armonia con gli animali che la abitano. Una dei tanti bambini selvaggi che, una volta ritrovata, viene ricondotta alla cosiddetta civiltà nel tentativo di “normalizzarla”. Ma questa bambina non ci sta, non capisce cosa vogliono da lei, è infelice e si sente sola. E così scappa e torna da dov’era venuta “perché non si può domare una creatura così felicemente selvaggia”.
Le belle tavole di Sonia Possentini raccontano quasi senza bisogno di parole la storia di due bambini, della loro amicizia, di un villaggio travolto dalla guerra, della partenza di Maryam che attraverserà il mare e del desiderio di Youssef di poterla incontrare di nuovo. Una storia come tante, narrata per accenni, che lascia a ciascuno la possibilità di rileggerla sulle tracce del proprio vissuto o di scoprirvi le radici di compagni di classe e vicini di casa.
La storia di Spino che “aveva spine sulla schiena, spine sulla pancia, spine sulla testa e sul sedere, perfino qualche piccola spina sulla braccia e sulle ginocchia […] era nero, cattivo e non aveva bisogno di nessuno”. Ma un brutto giorno le sue spine cominciano a cadere e si ritrova nudo e indifeso, in balia degli altri abitanti del bosco. L’incontro con il coniglio Bernardo gli permetterà di apprezzare l’amicizia e gli svaghi e di sentirsi finalmente parte di un gruppo. Cosa succederà quando le spine ricominceranno a crescere?