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Autore: Annalisa Brunelli

La via più breve non è quella retta. Percorsi nell’ outsider art

Il volume raccoglie una serie di contributi sul tema dell’outsider art, un contesto espressivo tra marginalità, psichiatria e arte contemporanea. Partendo dal lavoro pionieristico di Hans Prinzhorn, passando per lo sviluppo dell’Art Brut e l’interesse per l’outsider art a Bologna, viene tracciato una sorta di percorso storico. L’attenzione si fissa poi sui luoghi di produzione creativa, sugli atelier creativi specializzati, ma anche sull’Osservatorio Outsider Art, sugli intrecci fra moda e outsider art e sul versante musicale dell’universo artistico outsider.

Gli alberi volano

Finalista al Silent Book Contest 2014, questo bell’albo illustrato racconta, senza bisogno di parole, la storia di un cacciatore che, avventuratosi nel bosco, si imbatte in un uovo da cui esce un uccellino che prende il volo con alcuni rametti nel becco. In un divertente crescendo, l’uomo troverà sempre più uova, sempre più uccelli con rametti nel becco finchè deciderà di legare tutti gli alberi del bosco per evitare che anche questi possano volare via.

Lupocattivo

“C’era una volta un lupo pigro, ma così pigro che, per non fare fatica, mangiava solo zuppa di riso”. Quando si rese conto che così avrebbe avuto sempre fame decise di trasformarsi in un lupo cattivo e di cominciare a divorare gli altri animali. La storia, ripresa da un racconto tradizionale russo, racconta delle sue disavventure fino all’amara conclusione: non gli resterà che tornare al suo menù iniziale, anche se trasformato in lupo cattivo.

Bimbo baffone

“C’erano una volta un vecchio molto vecchio e una vecchia molto vecchia, che sognavano di avere un bambino. Un bel giorno decisero di mettersi all’opera”. Tratto da un racconto tradizionale della Mongolia, questo bell’albo racconta dei tentativi dei due vecchi, tutti destinati al fallimento, fino alla serena accettazione della realtà che permetterà loro di vivere “felici, avendo cura l’uno dell’altro”. Una storia semplice che, sottotraccia, racconta anche dei desideri e della sofferenza di tante coppie che non possono avere figli.

Il libro di Christopher

Sollecitata dai suoi giovani lettori che, a gran voce, le hanno chiesto di raccontare anche degli amici di Auggie, (protagonista del suo precedente romanzo “Wonder” nato con una grave malformazione al volto), l’autrice propone in questo libro la storia di Christopher, considerato da tutti il suo miglior amico perché si sono frequentati fin dalla nascita, data l’amicizia fra le due mamme. Ma anche Christopher ogni tanto vacilla e ammette che non è sempre facile essere amico di un bambino che tutti evitano e considerano un mostro.