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Autore: Annalisa Brunelli

Bestie

E’ lo stesso protagonista a narrare le sue imprese di caccia: ha una mira formidabile, cattura qualsiasi bestia, si arricchisce vendendo pellicce e avorio. Ma un bel giorno, nel giardino confinante arrivano tre bambini. Tre bambini e un’oca. Lui ancora non sa che questo cambierà la sua vita e arriverà a capire che “sembrava, la vita, un grande intreccio di rami grandi e di rami piccoli, di piante e di animali, di vento, di terra, acqua e fuoco che tutti insieme ti proteggevano come un tetto ogni giorno protegge una casa […] nella vita, certe cose che sembravano ferme e sicure e salde di colpo potevano cambiare, e a come certe altre venivano avanti da sole, sempre più chiare, e anche se volevi non potevi far finta di non averle viste”.

 

Che rabbia!

Prima uscita per Camilla (Collana di Albi Modificati Inclusivi per Letture Liberamente Accessibili), la nuova collana di uovonero che nasce per rispondere alla richiesta, in costante crescita, di libri con un testo in simboli. L’obiettivo è quello di pubblicare albi illustrati di qualità scelti nel panorama dei titoli dei principali editori italiani per l’infanzia. Si comincia quindi proponendo un classico: la storia di Roberto che ha passato una brutta giornata ed è così pieno di rabbia da urlare fino a far uscire un enorme mostro rosso con cui si trova a dover fare i conti.

Quello che non sai di me

Quello che non sai di me Book Cover Quello che non sai di me
Meg Wolitzer
Il Castoro
2016

Dopo la morte del suo ragazzo, Jam è andata in pezzi, nessuno pare in grado di aiutarla. Così viene mandata ad una scuola che accoglie ragazzi che hanno subito traumi da cui faticano a riprendersi. Insieme ad altri quattro ragazzi si trova inserita in un corso avanzato di inglese tenuto da un’anziana insegnante. Dovranno lavorare insieme, rispettare alcune regole e scrivere un diario. Sarà proprio la scrittura che aprirà un varco, permetterà la formazione di nuovi legami e aiuterà ciascuno di loro ad affrontare quanto accaduto ma, soprattutto, a imparare a conviverci e a guardare avanti.

Dopo la morte del suo ragazzo, Jam è andata in pezzi, nessuno pare in grado di aiutarla. Così viene mandata ad una scuola che accoglie ragazzi che hanno subito traumi da cui faticano a riprendersi. Insieme ad altri quattro ragazzi si trova inserita in un corso avanzato di inglese tenuto da un’anziana insegnante. Dovranno lavorare insieme, rispettare alcune regole e scrivere un diario. Sarà proprio la scrittura che aprirà un varco, permetterà la formazione di nuovi legami e aiuterà ciascuno di loro ad affrontare quanto accaduto ma, soprattutto, a imparare a conviverci e a guardare avanti.

La figlia di Jean

Jean è diventato adulto, ha una moglie, due figli e un lavoro che gli permette di mantenere decorosamente la famiglia. Parallelamente alle sue vicende immaginarie, scorre la storia della Francia all’epoca della Rivoluzione francese e del Terrore mentre si fanno sempre più aspri i toni di chi difende la strada dell’oralismo o invece sceglie la lingua dei segni.

Jean il sordo

Gli autori scelgono un modo insolito e originale per raccontare una storia di riscatto sociale e di nuove possibilità. Siamo in Francia alla fine del ‘700 e il giovane Jean, sordo segnante, trova nell’abate de l’Épée un aiuto insperato per migliorare la propria istruzione e trovare poi un lavoro. Attraverso le vignette, in cui nuvolette diverse indicano se chi parla è o meno segnante, seguiamo la sua storia immaginaria ma che ripercorre quella reale della progressiva affermazione dell’istruzione pubblica per i sordi e del rispetto verso una forma di comunicazione prima disprezzata e non compresa.