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Autore: Annalisa Brunelli

Buio

“Dormo male, ho molti incubi. Teste mozzate, morti, muri crollati, ruderi di case rase al suolo dalle bombe. Sobbalzo ogni volta che qualcuno sbatte una porta […] ma c’è una cosa che ho capito, adesso: anche se non è del tutto bianco, il mondo non è neppure solo nero […] devo imparare ad accettare tutto questo, e anche, e soprattutto, che la perfezione, l’assoluto che cercavo sono solo illusioni. Un miraggio per il quale ero pronta a sacrificare non solo la mia vita ma, cosa molto più grave, anche quella degli altri”. La voce della giovanissima protagonista, irretita da Internet e fuggita in Siria per combattere, si intreccia alle voci della madre, della sorella, di altri ragazzi come lei. Un romanzo intenso che offre uno spaccato dolorosamente reale del fenomeno dei foreign fighters che, manipolati e illusi, partono pensando di combattere per un mondo migliore e non sempre fanno ritorno.

Alice nel paese delle meraviglie

La famosa storia riproposta in versione semplificata con facilitazioni di lettura, giochi e attività che consolidano la comprensione del testo. Attraverso un audio QR-code è possibile anche ascoltare il racconto dallo smartphone o dal tablet.

Una partita in ballo

“…si vergognava moltissimo di saper ballare, anzi si vergognava di averne voglia. Il suo obiettivo era diventare un campione di rugby, e quelli mica ballano!!” Tito è magro magro e decisamente poco robusto ma sogna di giocare a rugby, gioco da cui è affascinato e che nello stesso tempo potrebbe aiutarlo a superare la vergogna che prova: è infatti un ballerino eccezionale, bastano due note perchè i suoi piedi comincino a seguire il ritmo della musica. La sua prima partita si svolgerà in modo imprevisto e lo aiuterà a conciliare le sue due passioni.

Cenerentola e la scarpetta di pelo

Una divertente rivisitazione della notissima fiaba che vede la giovane protagonista alle prese con una fata improbabile, un vestito inadeguato e una gara di ballo disastrosa. Il successivo incontro con il principe, folgorato dalla sua esibizione, si rivela deludente e conduce a un inatteso finale.

Uff!

“Uff era magro e pallido, aveva profonde occhiaie e non si divertiva mai”. Il bambino protagonista si annoia proprio sempre, qualunque cosa accada finchè decide di proclamarsi re della noia e costruirsi trono e castello adeguati al suo rango. Si concentra talmente in questo suo gioco che “quasi quasi si divert..”. Un libro che non dice niente di nuovo ai bambini, perfettamente consapevoli dell’importanza del gioco e del tempo libero da impegni, ma che dovrebbero leggere tutti quegli adulti che riempiono i propri figli di impegni e attività, quasi che la noia e il tempo passato da soli fossero un pericolo mortale.