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Autore: Annalisa Brunelli

Ombra

Vincitore della menzione speciale come miglior libro didattico al concorso nazionale di editoria tattile Tocca a te! 2015, questo bel volume stampato in nero e braille, prova a descrivere l’ombra che ci accompagna e si modifica nei vari momenti della giornata. Nelle pagine sono inseriti inserti tattili in un percorso adatto a chi ha una disabilità visiva ma che piaceranno a tutti i bambini. In fondo al libro, in una tasca, la sagoma di un’ombra con cui giocare.

Foglie

Vincitore della menzione speciale come miglior libro didattico al concorso nazionale di editoria tattile Tocca a te! 2013, questo bel volume stampato in nero e braille, descrive le foglie nella loro bellezza e diversità. Nelle pagine sono inseriti inserti tattili con le diverse sagome delle foglie in un percorso adatto a chi ha una disabilità visiva ma che piaceranno a tutti i bambini.

Disabilità e progetto di vita: contrastare la re-istituzionalizzazione dei servizi

“Questo libro ha lo scopo di incoraggiare percorsi inclusivi, riflettendo sulla possibilità di servizi, progettati e gestiti partendo dalle esigenze e dai diritti delle persone. Ricordandoci che può essere sbagliata la strada delle prestazioni specialistiche ed individualizzate, se non sono ingredienti di un pensiero più vasto, nel quale siano raccolte tutte le prospettive attraverso le quali, guardando una persona, possiamo dire “ecco, sta vivendo al meglio possibile”. Tornano quindi i legami sociali, l’autodeterminazione, il rispetto, l’attenzione, una cura della persona che non sia semplice strofinare/imboccare/vestire/spogliare […] stiamo facendo “il meglio possibile” quando, organizzando servizi, ragioniamo soltanto in termini di economie di scala? Si vive “al meglio possibile” in una comunità di venti persone o di otto? Siamo in grado di trasferire empaticamente la concezione del “meglio possibile” riferito a noi, anche alle persone con disabilità?”
Il libro può essere acquistato solo su ordinazione. Per riceverlo, si può contattare il Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (AN). Tel. 0731.703327, e-mail: grusol@grusol.it, www.grusol.it

Non volevo morire vergine

“Rimangono poche certezze a chi dà per scontato che camminerà una vita intera, magari per arrivare da nessuna parte e non può immaginare, invece, che il resto della sua esistenza, poca o tanta che sarà, la trascorrerà spingendosi su due ruote […] le certezze si assottigliano, diventano un lusso; ecco, quindi che tra le poche cose che mi sono rimaste c’è che non voglio morire vergine. E non penso solo alla deflorazione fisica, a quel piccolo strappo tra le gambe. No, penso che non voglio morire vergine di esperienze, di vita, di sbagli, di successi, di fallimenti. Non voglio morire vergine di sole, di mare sulla pelle anche dove non sento più. Non voglio morire vergine nel cervello avido di sapere, capire, conoscere.”

La bambina selvaggia

In un paesino inglese, sulle terre di un vecchio ammiraglio, sosta un carrozzone ormai senza ruote dove vivono Kizzy e la sua nonna, ultime rimaste di un’antica famiglia di zingari. Alla morte della nonna, la piccola si ritrova sola, osteggiata da tutti e perseguitata dalle compagne di scuola. Ma ci sarà chi sa guardare al di là delle apparenze, non si cura di pregiudizi e riesce ad accogliere la bambina con affetto e rispetto per le sue origini e le sue abitudini.