“Sono una creatura nuova e vivo nella foresta. Mio papà è una rondine e mia mamma una lupa. Si sono incontrati in un bosco, in cui gli animali non vivevano divisi, ma in grande armonia”. Una storia senza tempo che si svolge in una foresta speciale, dove vivono creature a metà tra il mondo animale e il mondo umano, un luogo di pace e bellezza dove l’amore, l’accettazione e l’ascolto fanno crescere grandi piante e fiori di tutti i tipi.
Filastrocche semplici, musicali, tutte in rima, caratterizzate da giocosità e ritmo ma anche dai messaggi positivi che inviano, suggerendo una visione della vita che è scoperta della bellezza. Le filastrocche si prestano a essere lette, ascoltate, mimate, animate e rappresentate graficamente, come suggerito nell’Appendice didattica, che contiene proposte di giochi e attività. Quattro le aree tematiche in cui sono suddivise: filastrocche per divertirsi, filastrocche sugli animali e la natura, filastrocche sul tempo, filastrocche per le ricorrenze. Il libro utilizza il font Easy Reading che lo rende accessibile anche a chi ha difficoltà di lettura.
“Per un educatore, il velo di Maya si compone di diversi elementi, quali una certa narrazione della disabilità, un’immagine precostituita della persona con disabilità, una tecnica che diventa tecnicismo e acquista una dimensione fortemente sanitaria”. Con l’obiettivo di sollevare questo velo, l’autore, partendo dalla sua esperienza, propone una riflessione sulla formazione e il lavoro degli educatori che intreccia l’impegno sul campo agli aspetti più teorici.
“Sai di cosa parlo. Si inizia col mormorare delle cose su una persona, cose che fanno male, che sai che metteranno questa persona nei guai, cose false che pian piano, nella tua testa, diventano vere”. L’albo, nel raccontare la storia della caccia alle streghe di Salem, l’assurdità delle accuse e l’atrocità delle condanne, fa emergere con forza quanto di negativo e di pericoloso ci può essere nel puntare il dito e mettersi dalla parte di chi condanna. Alla fine dell’albo, in una nota, si possono trovare dettagli storici su quei processi avvenuti nel 1692. Ma la caccia alle streghe non finì allora.