L’accompagnamento nel progetto di vita inclusivo

“Un buon accompagnatore non è solo. Quello che non sa, cerca di capire a chi chiederlo. Sa esplorare il paesaggio avendo dei punti di rifermento. Sa a chi, quando e come chiedere. Affiancando che viene accompagnato, può anche trasmettergli queste capacità, oltre a trasmettere fiducia”. Una riflessione che, traducendo la relazione di cura in buone pratiche, indica la strada da percorrere nel tentativo di mettere in rete associazioni, agenzie formative e enti del territorio.

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