Cavalcavia

“Bucare, trafiggere, offendere, mordere, colpire, umiliare, travolgere, graffiare, uccidere, punire, sfregiare. Ma io lo faccio in nome della pace”. Le grandi immagini su doppia pagina trascinano in un crescendo che sempre di più sottolinea, anche attraverso le poche righe di testo, l’assurdità di ogni guerra. Chiudiamo il libro, direttamente interpellati da Tessaro: “E tu? Cavalca via. Cavalca via da tutto questo, cavalca via da questa logica desolante. Cavalcavia”.

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