Norma e normalità nei disability studies
Il volume propone una raccolta di contributi teorici sul tema delle differenze e della norma su cui si fondano i presupposti e le linee per la costruzione della disabilità con riferimenti anche all’ambito giuridico e al concetto di tutela. Nella seconda parte, analizza criticamente tre categorizzazioni su cui si focalizzano i servizi sociali e scolastici: la disabilità intellettiva, i disturbi generalizzati dello sviluppo e i bisogni educativi speciali.


“L’attenzione al tema delle barriere percettive, legate in particolare all’ipovisione e alle sue ricadute sulla leggibilità dell’ambiente costruito, nasce da una personale sensibilità, resa ancor più acuta dal fatto di essere architetto come formazione e persona con una severa patologia visiva. Questa combinazione di fattori ha reso quindi più urgente il desiderio di mettere a frutto le mie competenze professionali per tentare da un lato di fornire spunti di riflessione sulle innumerevoli criticità con cui chi vede poco o molto poco deve confrontarsi quotidianamente e, dall’altro, offrire qualche suggerimento pratico per superarle”. Con queste parole l’autrice introduce il contenuto del volume che, dopo un approfondimento sul tema dell’ipovisione e delle barriere percettive, tratta le principali criticità che chi ha difficoltà visive si trova a dover affrontare, con uno sguardo particolare al trasporto pubblico.