Così fragili, così umani
“La fragilità non deve essere vietata, ma non deve nemmeno essere venerata, idealizzata o resa “romantica”: la miseria e l’handicap provocano terribili sofferenze. Dobbiamo attribuire valore al coraggio di non negarli, di affrontarli, accettando quello che non può essere cambiato e lottando per quello che invece può cambiare. La nostra società nega la morte e la fragilità, fingendo di essere onnipotente. La fragilità esiste, impariamo a conviverci”. Il libro è frutto di un affollatissimo seminario, organizzato dall’Arca di Jean Vanier nel 2011, di cui raccoglie gli interventi.


Ascoltare, fare, conoscere: tre strade che si intrecciano in questo manuale che vuol essere una guida all’ascolto di brani musicali, propone attività pratiche da condurre a scuola utilizzando la musica come strumento di conoscenza e di educazione alla cittadinanza attiva.
“Come si fa a mostrare un apprezzamento? Un apprezzamento è un’emozione. E’ un sentimento. Non puoi disegnarlo. Perché la gente vuole che tutti si comportino esattamente come loro? Che parlino come loro. Che guardino come loro. Che si comportino come loro. E se non…Se non lo fai, la gente presume che tu non ti senta come loro. E allora presumono…Che tu non senta niente di niente.”
La storia di Ignazio che ricevette da Babbo Natale un paio di occhialini rossi. Un libro piccino di poche parole che aiuta i bambini a riconciliarsi con un difetto visivo e il fastidio di dover indossare gli occhiali, suggerendo un nuovo modo di guardare le cose.