La penna di Anne Frank

“Il Diario è un grande libro su cosa significhi essere adolescente scritto a qualcuno che adolescente lo era davvero, nel momento in cui lo ha concepito. Questo lo rende un banco di prova, un modello, un canone rispetto al quale testare e giudicare la letteratura giovanile. Contemporaneamente, solleva importanti questioni sulla differenza tra scrivere ed essere autori, sulla relazione tra lettore e lettura e scrittore e scrittura, e sui problemi e l’etica della traduzione. Ma più di ogni altra cosa, e molto semplicemente, il Diario è un’opera letteraria dal fascino intramontabile, capace di stimolare riflessioni su quale sia la natura di un testo che definiamo “letteratura” […] scrivere-e-leggere, come atto, forgiano questa connessione, e sono al tempo stesso una celebrazione del nostro potere di autocreazione. La verità sulla scrittura di Anne è che essa l’ha aiutata a renderla ciò che lei stessa è. Non quello che era, rispetto a cui non sapremo mai nulla. Ma quello che lei è –un essere sempre presente, una coscienza che vive e dà vita finchè qualcun altro, qualcun Altro, potrà leggere ciò che lei ha scritto, e, prestandole completa attenzione, diventare lei. Un ulteriore piano di lettura per il famoso diario, che stimola una riflessione sull’adolescenza ma anche sulla natura di un testo che viene definito letteratura.

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