Che bambino fortunato!

“E’ un peccato che Carlo non abbia un fratello come il mio. A me piace tantissimo andare a casa di Carlo ma mi piace sempre tornare a casa mia. Sono un bambino fortunato! Ho un ottimo amico e un fratello meraviglioso!” In un continuo confronto fra il fratellino Davide e l’amico, un bambino riflette sulle cose che può fare con ciascuno di loro e sui vantaggi che ha Davide, che possiede un cane e può leggere anche al buio. Della cecità del bambino si intuisce soltanto.

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