Due pirati come noi

“Leo sa benissimo che Barban il pirata non esiste. Barban è il suo amico immaginario […] lo ha inventato perché da un paio di giorni è finita la scuola. A Leo sembra che quando c’è la scuola sia molto meglio. Andare a scuola vuole dire stare con amici veri”.  Adesso nelle giornate che passa con la nonna non sa cosa fare ma quando la madre gli propone di andare a giocare con un compagno con sindrome di Down, istintivamente si ritrae e non ne vuole sapere. Deciderà poi di provare e durante la sua visita cambierà idea.

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