Toc toc!
Volpe e coniglietto si stanno preparando una bella merenda quando bussano alla porta. È cinghiale, ha le zanne sporche e puzza! I due amici decidono di non aprirgli ma si pentiranno presto della loro scortesia. Una piccola storia che parla di amicizia e gentilezza, stampata con caratteri ad alta leggibilità che la rendono più accessibile.
Semplici coincidenze
Ritroviamo, in questo terzo volume, Chris e Chloé che abbiamo imparato ad amare: il loro bambino è nato e la coppia, sostenuta da familiari e amici se la cava bene, anche se, come considera Chris nelle sue riflessioni solitarie, entrambi sono “in ritardo” ma si impegnano al massimo per essere dei bravi genitori. Lui però non ha smesso di desiderare il ritorno della madre per far sì che si renda conto dei passi avanti che ha fatto. Ritrovarsi insieme non sarà così facile e il primo incontro sarà fonte di tensioni e tristezza che i due ragazzi riusciranno a superare. Così Chris potrà concludere che “Sì, sono capace di vivere senza di te, mamma. Ma tu sarai sempre mia mamma e io non ti dimenticherò mai. Anche tu, mamma però non dimenticarmi. Tienimi nei tuoi ricordi e anch’io ti terrò nei miei. Rimarrò per sempre tuo figlio, non importa quello che succede, e ti vorrò bene per sempre”.
Liberami. Quando la rete diventa trappola
Cloe ha tredici anni, non si piace e si sente esclusa dai compagni così passa le giornate in casa catturata dai videogiochi immergendosi sempre più nel web dove trova un nuovo amico che la fa sentire bella e desiderabile. È l’inizio di una brutta avventura che la porterà ad un passo dall’incontro con un pedofilo. Riuscirà a salvarsi con l’aiuto di un compagno di classe anche se avrà bisogno di tempo per tornare a fidarsi delle persone ma “credo di aver imparato a rispettare me stessa e i miei sentimenti. Certo, commetterò ancora qualche errore, ma intorno a me ci sono tante persone che mi amano. Non sono sola”.
Naufraghi e naufragi
“Si può naufragare anche tra le nuvole, nelle vie di una città, in un deserto, dentro una passione amorosa: si abbandona la terraferma, si naviga in mare aperto, ci si imbatte in uno scoglio o in una tempesta, si sbarca su una spiaggia ignota, ci si perde e ci si ritrova. Comunque vada, non si è più gli stessi”. Dieci storie per raccontare di altrettanti episodi più o meno recenti, di navi addormentate sui fondali marini, di sovrani incompetenti, di piloti e soldati, di uomini coraggiosi accomunati dal desiderio di avventura e dalla capacità di resistere alle avversità. Il libro è stampato con accorgimenti tipografici che lo rendono accessibile anche a chi ha difficoltà di lettura.
Il mio papà piccolino
“Quando ero piccolo, mio papà era altissimo. Poi sono cresciuto e, per diversi anni siamo stati alti uguale”. Un grande albo illustrato che segue l’avvicendarsi degli anni e i cambiamenti avvenuti fra un papà e suo figlio e che con grande tenerezza mostra le sempre maggiori difficoltà che l’invecchiamento porta con sè fino a quando “il mio grande papà era diventato un papà piccolino. Un papà grande come una bambola. Era contento di vedermi. Ma non si ricordava più come mi chiamavo”.

