L’orso Wojtek caporale della Liberazione
La vera storia di un orso che fu adottato da cucciolo dal secondo corpo d’armata polacco, di stanza in Iran. Quando i soldati ricevettero l’ordine di spostarsi in Italia non lo vollero lasciare, rappresentava per loro la libertà ed era la loro famiglia. Così convinsero il generale Anders ad arruolarlo nelle loro file e a portarlo con loro. Wojtek ha così partecipato alle ultime fasi della guerra e, a modo suo, ha contribuito alla liberazione dell’Italia dai nazisti.
Gli straordinari amici del Signor Biscotto
Il protagonista di queste piccole storie divertenti è proprio un biscotto dall’inconfondibile sagoma rettangolare e con i bordi arrotondati. Ogni sera il signor Biscotto scrive quello che è capitato durante la giornata a lui e ai suoi amici, fra cui vediamo palloncini, cactus e robot senza dimenticare un limone con tendenze alla delinquenza e all’evasione dopo l’ennesimo arresto. L’albo è stampato con il font leggimi che ne permette la lettura anche a chi ha difficoltà.
Larry & Starry
“Larry siede pensieroso, perché i cervi sono animali pensierosi. Starry gira. Gli scoiattoli non stanno mai fermi […] quando non pensano a mangiare, gli scoiattoli pensano alla vendetta verso animali di cui non ricordano il nome. Invece i cervi sono molto pensierosi e quando pensano tanto succede che abbiano idee geniali”. Le imprese quotidiane di due amici per la pelle anche se molto diversi. Il libro è stampato con il font leggimi che ne permette la lettura anche a chi ha difficoltà.
Tanto amore non può morire
“L’unica cosa che voglio è essere normale. Con una mamma normalissima che non morirà tra un mese”. È la giovanissima Lea che racconta della sua mamma malata e di come la sua migliore amica Noa le abbia rivelato che ormai non c’è più speranza di guarigione. Di fronte a tutto questo la ragazzina si ribella e manifesta tutta la sua rabbia e il suo dolore. Tronca i rapporti con Noa ma si sente sempre più sola mentre il dolore e la paura dell’abbandono crescono dentro di lei che non sa come affrontare il futuro. Sarà proprio la madre ad aiutarla e a indicarle la via per trovare consolazione.
L’oro di Ondina
“Una piccola grande donna, nata a Bologna, si è appena ritagliata uno spazio incancellabile nel mondo dello sport. Sono io, Trebisonda detta Ondina. La prima ragazza che ha vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi. Da domani penserò a tutto quello che significa. Ora chiudo gli occhi, perché nessuno interrompa il mio sogno”. Esclusa dalle Olimpiadi di Los Angeles perché considerata sconveniente la partecipazione femminile alle gare, Ondina Valla si prese la sua rivincita a Berlino nel 1936. Questa è la sua storia.

