Passo
“L’ictus aveva portato via il dono della parola, d’improvviso si era chiusa una porta sul mondo dei vivi e si era aperto il baratro dei non morti. Gli afasici … quelli che balbettano senza senso, o quelli che nemmeno più riescono ad articolare un concetto […] Segui tutto con attenzione, magari la memoria è illesa ma non puoi fare altro che stare muto, parla per te qualcun altro, a volte centrando il bersaglio, il più delle volte toppando. Sono gli afasici. E io sono afasico. Sono persone come tante, sono capaci di fare tutto, ma non comunicano più con gli altri […] Le priorità dovevano essere riviste guardando dentro e intorno a me con altra angolazione […] Con questa avventura si sono modificate le aspettative, a cominciare dalle cose minute: ora il tempo lungo mi accompagna e governa il mio sistema in modo da non sentirmi in affanno. Ossero, noto, guardo, ascolto, sento, ausculto, mi stupisco: questo è il mio nuovo mestiere e mi piace”. Il racconto in prima persona della lenta risalita, fisica e psicologica, dopo l’ictus che lo lascia con difficoltà di movimento e soprattutto con gravi difficoltà di parola.
Piccola volpe nel bosco magico
Non servono le parole per raccontare di una bimba e del suo pupazzo preferito da cui non si separa mai. Lo porta anche a scuola quando si tratta di parlare di un oggetto importante. Ma un giorno, mentre è sull’altalena, il suo pupazzo le viene portato via. Il lungo inseguimento la porta in un luogo magico dove scoprirà qualcuno che a sua volta non potrà fare a meno del pupazzo.
Anna che sorride alla pioggia
“La dottoressa inforcò gli occhiali e, ignara dei miei pensieri, avvicinò il foglio a sé emettendo un gelido: “Si tratta della trisomia 21. “Mi scusi dottoressa, è maschio o femmina?”. La dottoressa, sbarrando gli occhi dalla meraviglia, introdusse la sua mini lezione di genetica con un sorriso di commiserazione: “Mi scusi, signora. Forse lei non ha ben capito. La trisomia 21 è la sindrome di Down”. “Dottoressa, mi perdoni. So perfettamente che cos’è la trisomia 21, ma io vorrei semplicemente sapere se nostro figlio è un maschio o una femmina”. La storia dell’attesa e dei primi anni di vita di una piccola bimba con sindrome di Down, narrata in prima persona dal padre.
Le case di Luca: diario segreto di un affido
E’ lo stesso piccolo protagonista che, sulle pagine del suo diario, racconta le difficoltà della sua famiglia, il papà senza lavoro, la mamma triste, il fratellino appena nato. E insieme racconta della coppia che lo ha accolto con affetto in attesa del suo rientro a casa.
Il canto di Marino
Basato su una storia vera, il libro prova a descrivere, per parole e immagini, le caratteristiche, i comportamenti, gli atteggiamenti che possono contraddistinguere un bambino autistico, con l’obiettivo di aiutare i piccoli compagni di classe ad accoglierlo senza paura e pregiudizio anche se alcune cose che fa possono sconcertarli e allontanarli.

