Attenta piccola pantera!
Nella giungla ci sono sabbie mobili, ragnatele appiccicose, dirupi scoscesi, il pericolo è ovunque, dice il papà alla piccola pantera che vuole andare in esplorazione. Ma non sempre le raccomandazioni dei genitori vengono seguite alla lettera e in questo caso sarà lo stesso papà a non tenerne conto! Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono fruibile anche da chi ha difficoltà di lettura o è alle prime armi.
Mira #primobacio #arte #famiglia
Un nuovo episodio per Mira che abbiamo già conosciuto. La bambina sta crescendo, la sua vita include adesso anche il papà e la sua nuova famiglia e la convivenza non è sempre facile. Ma, si chiede, il suo papà sarà poi il suo vero papà? La lettura dei vecchi diari della mamma non le dà risposta ma sarà la mamma stessa a rassicurarla. Intanto la ragazzina incontra Jonas per cui prova una forte simpatia. Sarà amore? Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono fruibile anche da chi ha difficoltà di lettura.
Mino piccolo topo
Il piccolo libro segue la giornata di Mino, un topino vivace e curioso. Sono tanti i NO che il piccolo dice nel corso della giornata mentre cerca di fare da solo. E sono tante le strategie che deve trovare la sua mamma per convincerlo a fare le cose e ad accettare il suo aiuto mentre piano piano impara ad essere autonomo.
C’è un albero in Giappone
È un albero di cachi che ci trasporta a Nagasaki e racconta del giardino dove fu piantato e della famiglia che se ne prese cura. Racconta anche delle guerre che ne hanno rattristato le giornate mentre i bambini gli giocavano intorno. Narra, infine, della bomba atomica e della distruzione che ha seminato. Nel 1945, un albero di cachi sopravvisse davvero e da oltre vent’anni il Kaki Tree Project consegna ai bambini di tutto il mondo le pianticelle di seconda generazione nate dalla pianta madre, chiedendo loro di allevarle e di produrre espressioni artistiche che abbiano come tema l’albero di cachi. Perché nell’arte risiede la capacità di immaginare il dolore altrui e la forza di creare un mondo nuovo.
La guerra è finita
Siamo nel 1918, in Inghilterra, sul finire della prima guerra mondiale. Il papà di John sta combattendo in Francia mentre la mamma lavora in una fabbrica di armi. L’odio verso i tedeschi è feroce e coinvolge anche i bambini. Ma John non ci sta e quando lo zio di una sua compagna, osteggiato da tutti perché obiettore di coscienza, gli mostra le foto dei bambini tedeschi capisce che sono uguali a lui. Sarà a uno di questi bambini che scriverà: “Caro Jan sono un ragazzino come te. Non sono in guerra contro di te. Non sei in guerra contro di me. Il tuo amico John”.

