Scrivila, la guerra
“Mio papà ha detto che anche lui quando era in guerra sul Carso e sul Piave scriveva tutto su un quaderno. Ogni giorno la guerra gli entrava dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, dalla bocca, dalla pelle. Per tirarla fuori allora doveva scriverla. Ha detto che altrimenti sarebbe diventato come il povero Bepi che è tornato anche lui dalla guerra ma ora sta sempre seduto fuori dal bar e ha gli occhi fissi, spalancati come una finestra. La sua bocca sembra un sorriso, ma la sua testa è piena di guerra che gli è rimasta chiusa dentro. Non parla più”. Su sollecitazione del padre, un bambino prova a ripercorrere quanto è accaduto negli anni di guerra, riempiendo un quaderno di ricordi: la fame continua, la paura ma anche le gentilezze inaspettate di tanti giovani soldati, nemici loro malgrado, che gli permettono di sfamarsi e sopravvivere. Una bella storia sul potere salvifico delle parole.
Brutti, sporchi e gentili
Rapito da una banda di svitati, il giovane Alghiero si trova improvvisamente catapultato in un mondo molto diverso da quello, dorato, in cui viveva con i suoi ricchissimi genitori. Ma in breve si rende conto che i suoi rapitori sono simpatici e divertenti mentre gli piace sempre meno l’idea di dover essere liberato. Un romanzo divertente scritto con tutti gli accorgimenti necessari per renderlo accessibile a tutti.
Alicia faccia di mostro
Alicia ha dodici anni e porta i capelli sul viso per nascondere una lunga cicatrice che le attira le prese in giro dei coetanei. Ma quando nella sua classe arriva Tommy che la sceglie come compagna di banco e di studi, le cose cambiano. E cambieranno ancora di più quando, su insistenza della mamma dell’amico, sarà operata nella clinica in cima alla collina, per tutti l’ospedale dei mostri. Il suo ricovero le porterà numerose sorprese, a partire dallo strano personale medico per arrivare ai misteriosi ricoverati. Con tono lieve e adatto a ragazzini piuttosto giovani, l’autore affronta il tema dell’accettazione e del pregiudizio, offrendoci un romanzo divertente che non manca però di far riflettere sull’immagine che ciascuno ha di se stesso e su come si può cambiare punto di vista.
La classe dei banchi vuoti
Dodò, Annalisa, Giuseppe sono solo alcuni dei bambini di cui questo bel libro racconta le storie. Storie senza lieto fine come quelle di tanti altri loro piccoli coetanei che, come dice don Ciotti, sono stati “uccisi allo stesso modo: per essersi trovati accanto ad un adulto nel mirino degli assassini, oppure come vendetta verso un loro familiare, o ancora nel corso di un attentato. Se si è scelto di mantenere i nomi e alcuni dettagli veritieri sulla vita, le passioni e le preoccupazioni delle giovanissime vittime, è perché la memoria chiede innanzitutto verità, e almeno una parte di questa verità così drammatica sentivamo di doverla ai ragazzini che leggeranno il libro”.
La mascherina magica
Forte della sua esperienza di medico e di mamma, l’autrice propone un piccolo libro rivolto a tutti quei bambini, come sua figlia, con patologie che rendono necessario l’uso di ventilazione meccanica non invasiva tramite l’uso di apposite mascherine. Ascoltare la storia di Bugigina e dell’effetto positivo che la mascherina ha sulla sua vita può aiutare a tranquillizzare tutti quelli che ne sono spaventati e non vogliono indossarla.

