Telefono senza fili
Prendendo spunto dalla storia della sua famiglia che molto deve alle conversazioni telefoniche, Brenman prova a giocare ad uno dei giochi più vecchi del mondo. Ma non riesce a farlo con le parole e chiede aiuto a Moriconi che, prendendo spunto dai ritratti dei duchi di Urbino, inventa un insieme di personaggi divertenti. A chi sfoglia il libro provare a immaginare cosa si saranno detti!
A sbagliare le storie
Una nuova edizione per la nota storia di Cappuccetto Rosso, rivisitata da Rodari e accompagnata dalle belle illustrazioni di Sanna, che racconta di un nonno che vorrebbe tanto rimettersi a leggere il giornale in pace.
Flora e il pinguino
Un libro senza parole che lascia spazio al balletto sul ghiaccio di una bambina e al suo incontro con un pinguino e che permette di immedesimarsi e immaginare i dialoghi fra i due.
Il ladro di ombre
Quando scompaiono le ombre di alcuni compagni di classe, Máximo, con gli amici Lucas e Matías, comincia a indagare. Scopre così che il ladro è Roby, il miglior giocatore della loro squadra di calcio. Cosa sta succedendo? In un susseguirsi di supposizioni, pedinamenti e scoperte i ragazzi si renderanno conto che il motivo dei furti è legato all’estrema povertà dell’amico. Riusciranno a trovare una soluzione per far cessare i furti e aiutarlo, senza umiliarlo. Il romanzo non è il primo della giovanissima autrice argentina che ha approfittato del tempo che la sua disabilità motoria le lasciava per cimentarsi con la scrittura.
Il club della via Lattea
Max, Oscar ed Emma trascorrono le calde giornate estive sul tetto di una vecchia fabbrica, spiando il passaggio di una vecchia signora e del suo ancor più vecchio bassotto. La mamma dei due ragazzi è partita per mettere ordine nel suo cuore mentre la zia di Emma è gravemente malata e la ragazzina è perfettamente consapevole che non ci sono speranze di guarigione. Le giornate passano tra liti, nuovi incontri, partenze e ritorni che aiutano a crescere e a saldare i legami. Moeyaert sfiora con delicatezza temi difficili come la morte, la disabilità, la separazione, senza moralismi né intenti educativi ma semplicemente raccontando una bella storia.

