Il custode cieco
Una guida alle bellezze del museo di Brera alla portata dei più piccoli che le scopriranno insieme a Emma e ad un’insolita guida. Il custode infatti, nonostante la mancanza della vista, è in grado di ricordare tutto quello che c’è e sa descrivere con precisione le opere esposte, affascinando la bambina e suggerendo ai lettori cosa andare a vedere. Non manca un pizzico di giallo, il furto di un quadro e il suo ritrovamento.
Il muro
Da un luogo non identificato ma che ricorda molto la frontiera fra gli Stati Uniti e il Messico, tantissimi bambini intraprendono un viaggio verso la speranza di un paradiso di cui non conoscono nulla ma che dovrebbe rendere la loro vita più facile. Teresa, decisa a riportare a casa la sorella che non ha più dato notizie, scoprirà, con l’aiuto di alcuni improbabili compagni di viaggio, che la realtà è molto diversa. Riuscirà ad aprire gli occhi ai bambini prigionieri e a riportarli a casa.
Splash
“Non voglio più farmi vedere in costume. Soprattutto non da centinaia di persone. Sono stufa che mi prendano in giro per via del mio peso” Questo pensa Molly, undici anni che vive con i nonni ed è appassionata di nuoto. Da quando la sua migliore amica la prende in giro per il suo fisico, non riesce più a godersi la piscina e la prospettiva di una gara appassionante. Non sarà facile per lei scegliere da che parte stare.
Il violoncello di Amir
In un paese non identificato, il giovane protagonista suona con passione il suo strumento sotto la guida di un vecchio maestro. Ma “ad un tratto due militari entrano nella stanza, obbligano con la forza il maestro a seguirli. Lo portano via. La musica del maestro faceva loro paura” Amir sarà costretto a lasciare il suo paese e dovrà abbandonare l’amato strumento. Ma a volte è possibile che le strade si intreccino nuovamente.
Possiamo tenerlo con noi?
“Una palla sgonfia che non rotola più. Ecco come si sente Guido. I giorni passano e lui ce la sta mettendo tutta per comportarsi bene, ma le urla della sera, quando papà ritorna, lo spaventano, perché si fanno sempre più forti […] il cuore batte forte forte, Guido è terrorizzato, si tappa le orecchie per non sentire, e rapido s’infila nel letto di Marta che lo sente, si volta e l’abbraccia”. Attraverso la storia di due bambini, le autrici parlano ai più piccoli di violenza assistita.

