Kate la bambina che voleva diventare un nonno
Quando sarà grande Kate vuole diventare un nonno, anche se questo lascia molto perplessi gli adulti che glielo chiedono. Ma la bambina ha le idee chiare: i nonni possono fare quello che vogliono, non hanno mai fretta e le tasche piene di caramelle e di fiammiferi. E poi, pensa Kate “se anch’io fossi un nonno, allora io e mio nonno potremmo essere migliori amici e fare cose da nonni insieme”. L’albo è stampato con la font leggimi che ne permette l’accesso anche a chi ha difficoltà di lettura.
Tino e Tano alla riscossa!
Nuove avventure per Tino e Tano, i due bricconi che non si arrendono di fronte alle avversità. Tra furti di quadri e di registratori di cassa, le provano tutte pur di riuscire nei loro piani. Ma senza fortuna: l’ispettore Joe li scopre e li cattura sempre. L’albo è stampato con la font leggimigraphic che ne permette l’accesso anche a chi ha difficoltà di lettura.
Giorgio super pinguino costruisce Aldo, cane cartonato
Mescolando fumetto, narrativa e illustrazione, l’albo racconta le avventure di Giorgio, un piccolo pinguino che non sta mai fermo e ama costruire ogni sorta di oggetti, in questo caso un cane di cartone che non gli dà però grandi soddisfazioni. L’albo è stampato con la font leggimigraphic che ne permette l’accesso anche a chi ha difficoltà di lettura.
L’angolo
È bello avere un angolino tutto per sé pensa il piccolo corvo quando si ritrova nel cantuccio vuoto di una stanza. Ma in quello spazio non c’è nulla, è troppo vuoto. Così pian piano aggiunge degli oggetti, una pianta, libri, una lampada… trasforma quello spazio nella sua casa. Ma manca sempre qualcosa… Un bell’albo dal formato lungo e stretto e dal finale inaspettato che suggerisce che abbiamo bisogno gli uni degli altri.
Brava Chiocciolina!
Una piccola chiocciola alla scoperta del mondo e dei suoi abitanti. Le pare di essere l’unica che non sa fare niente ma scoprirà che anche lei lascia una traccia del suo passaggio. Come sottolinea l’autrice: “In Brava Chiocciolina c’è il desiderio e la fiducia che la scuola, come il prato, accolga ogni bambino e ogni bambina, e festeggi il suo cammino di crescita, le sue abilità e i suoi progressi. C’è anche la scoperta che ciascuno di noi, semplicemente “muovendosi” nel mondo, lascia una traccia che può essere vista, letta, decifrata da chi la sa cogliere nella sua luce unica e irripetibile. Per questo sono particolarmente contenta che questa piccola storia, nata prima del progetto di farne un inbook, sia diventata un libro che adotta una comunicazione che va incontro a tutti”.

